MotoGP Austin: il fattore gomma dietro al successo di Marc Marquez

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

 

Il fuoriclasse del Repsol Honda nonché campione del mondo in carica Marc Marquez è stato protagonista la scorsa domenica di una bellissima vittoria sul circuito di Austin dove si è disputato il GP delle Americhe, imponendosi sulla Ducati di Andrea Dovizioso e sulla Yamaha di Valentino Rossi, finiti rispettivamente al secondo e terzo posto.

Dovendo correre su una pista che si rivela sempre particolarmente esigenza per la gomma anteriore, sia Marquez che Rossi hanno optato per il composto hard, mentre Dovizioso ha scelto il medium. Per quanto riguarda invece la gomma posteriore, i tre piloti saliti sul podio e tutti (tranne uno) i 25 presenti sulla griglia di partenza hanno scelto il composto medium.

C’è da dire che la scelta degli pneumatici è sempre motivo di accese dispute e lunghi dibattiti tra fan e addetti ai lavori del mondo del motociclismo. Oggi noi di Tuttomotoriweb abbiamo deciso di lasciare la parola a due autorità indiscusse in questo campo…

 

La parola ai “boss” Bridgestone

Il primo a parlare è Hiroshi Yamada, manager del Bridgestone Motorsport Department, che oltre a complimentarsi sul sito aziendale con Marquez “per la sua terza vittoria consecutiva qui ad Austin” e con Dovizioso e Rossi “che si sono meritati il podio”, osserva: “È stato un piacere vedere i tre costruttori rappresentati sul podio. Questo circuito è un vero e proprio test per i piloti, per le moto e per le gomme, con le sue condizioni altamente instabili”. “Sono contento di come le nostre gomme abbiano funzionato in un circuito così impegnativo – aggiunge – e ora guardiamo al prossimo appuntamento in Argentina, dove scenderemo in pista con una nuova soluzione…”.

Entra più nei dettagli Shinji Aoki, manager del Bridgestone Motorsport Tyre Development Department: “Come a Losail – dichiara sullo stesso sito – anche oggi abbiamo assistito ad una gara combattuta, con i primi 6 piloti che sono arrivati al traguardo a intervalli inferiori a 10 secondi”. Il manager è “felice che le nostre gomme abbiamo fatto il loro dovere, per tutti i piloti e i costruttori”. E fa notare che “la gara si è corsa in un clima molto più caldo rispetto alle prove, ma i piloti hanno comunque usato le stesse combinazioni di gomme scelte nella quarta sessione di prove libere”.

“Di solito – prosegue Aoki – quando le temperature aumentano sensibilmente molti piloti scelgono la miscela hard per la gomma posteriore, ma non è stato così. Per l’anteriore sono andati bene sia il medium che l’hard – entrambe le opzioni sono state scelte dai piloti saliti sul podio… Il feedback dei piloti suggerisce che il grip in gara non era così buono come nelle giornate precedenti, ma crediamo che ciò sia dovuto alla pioggia caduta, e ciò ha reso il nostro lavoro durante la gara ancor più delicato…”. E conclude con una piccola anticipazione: “In Argentina debutteremo con una mescola extra-hard per la slick posteriore”.