Ferrari F1, Simone Resta: “La pista del Bahrain esalta la power unit”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (getty images)

Tre gare tre podi per Sebastian Vettel in questo inizio campionato, tra cui la vittoria in Malesia, sebbene la Mercedes resti il team da battere. Ma la Ferrari ha dimostrato di aver dimezzato il gap dalla scuderia iridata in pochi mesi e, dopo il Gran Premio della Cina, la squadra di Maranello sbarca in Bahrain dove è attesa da un circuito assai diverso da quello di Shanghai e condizioni meteo differenti.

“Quella di Sakhir è una pista molto dura sia per le condizioni ambientali – parliamo delle temperature in particolare – che per le caratteristiche tecniche del tracciato – ha spiegato Simone Resta, Chief Designer della Scuderia Ferrari sul sito ufficiale ferrari.com -. È un circuito che si caratterizza per le accelerazioni e le frenate importanti: fattori che comportano grandi sollecitazioni per la vettura, sia nella trazione in uscita dalle curve che in frenata. Ad esempio, è necessario che l’impianto frenante sia appositamente dimensionato per consentire l’adeguato raffreddamento dei dischi”.

Inoltre la prossima gara si terrà in notturna, come avviene da due anni a questa parte: “Questo comporta che si perda in qualità dell’analisi dei risultati della prima sessione di prove libere, che si svolge in orario diverso da quello delle qualifiche e della gara – ha proseguito Simone Resta -. La pista di Sakhir è tra quei tracciati della prima parte del campionato che permettono di esaltare maggiormente il potenziale della power unit, sia per quanto riguarda il motore V6 che per la parte ibrida”.

“Non dimentichiamo, però, che la velocità sul rettilineo è influenzata anche dal livello di carico aerodinamico che si decide di utilizzare – ha sottolineato il tecnico della Ferrari -. Ad inizio stagione ogni pista è nuova e dobbiamo scoprire quale sia la nostra prestazione, non tanto in valore assoluto, ma paragonata a quella dei nostri avversari”.