MotoGP, Valentino Rossi: “La GP15 migliore della mia ex Ducati…”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

Con un punto di vantaggio sulla Ducati di Andrea Dovizioso, Valentino Rossi guida la classifica piloti della MotoGP 2015, in attesa del prossimo Gran Premio in Argentina. Sul circuito Ricardo Tormo la Yamaha M1 dovrebbe avere qualche vantaggio in più rispetto alla tappa texana, dove la Desmosedici GP15 e la Honda RC213V hanno avuto vita semplice contro il team di Iwata.

Fatto sta che il campione di Tavullia in due gare ha raccolto 41 punti ed è ben lontano dall’età pensionabile, nonostante i suoi 36 anni, tant’è che si pensa già al suo futuro oltre il 2016, quando scadrà il contratto con la Yamaha. Ogni volta che viene interrogato in merito risponde: “Ho un contratto di due anni e mi auguro che non sia l’ultimo”.

 

Il campione di Tavullia e la Ducati…

Una carriera coronata da tanti successi, nove titoli mondiali, eccezion fatta per il deludente biennio con la casa di Borgo Panigale. Ma i colleghi di Speedweek gli hanno chiesto cosa ne pensa della nuova e potente Ducati GP15 e se non abbia scelto il momento sbagliato per trasferirsi in sella alla Rossa… “Una domanda molto interessante – ha ironizzato il pesarese -. Austin ha dimostrato che Ducati è veloce in ogni pista e con entrambi i piloti. Dovi è più veloce di Iannone, ma lui è veloce sulla strada. E sono abbastanza sicuro che questa moto è migliore della mia ex Ducati”, ha detto Valentino Rossi con un sorriso.

Ma quest’anno la nuova Desmosedici sembra più veloce della YZR-M1 sul rettilineo e non solo: “Si, perdiamo qualcosa sul rettilineo, Yamaha sul rettilineo non è mai stata la moto più veloce, ma soffriamo per i 20 litri”. La Ducati paradossalmente è storia passata per Valentino, ma anche storia recente: da oggi in poi, infatti, Andrea Dovizioso sarà l’avversario più ostico da battere insieme a Marc Marquez. Al termine della seconda sfida stagionale, non senza un retrogusto polemico, Il Dottore ha commentato: “Speravo che Dovi dopo qualche giro fosse più in difficoltà di me, invece no. Vuol dire che la Ducati lavora bene”.

 

 

 

Luigi Ciamburro