MotoGP, boss Honda: “Dire no a Casey Stoner non è stato facile”

Shuhei Nakamoto
Shuhei Nakamoto (getty images)

La Honda Racing Corporation cerca di mettere un argine alle critiche di color che avrebbero voluto vedere in pista Casey Stoner al posto di Dani Pedrosa e di alleviare la delusione dello stesso pilota australiano che in più occasioni ha fatto intendere di essere rimasto deluso dalla scelta del team. Dopo le spiegazioni del team manager Livio Suppo è dovuto intervenire direttamente il vicepresidente Shuhei Nakamoto che ha fatto eco alle parole del collega Honda.

“E’ stato Casey a chiederci di voler aiutare Dani e la squadra – ha spiegato ai giornalisti, come riportato da Crash.ent -. Ad essere onesti ero un po’ sorpreso, ma ero molto felice di ricevere questo tipo di richiesta da Casey. Poi, nel Giappone stesso, con Kokubu-san [responsabile della tecnologia] e Yokoyama-san [responsabile tecnico] ci siamo riuniti per discutere di questo. Per HRC Casey è molto importante. Lui è un VIP. Se Casey decidesse di tornare nuovamente in MotoGP dovrebbe combattere almeno per il podio. Questo è il nostro obiettivo. Non ho alcun dubbio che sia molto, molto veloce! Ma Casey aveva bisogno di un buon set-up. Per questo non siamo riusciti a trovare fiducia”.

Shuhei Nakamoto spiega che sarebbe stato un rischio non vederlo lottare per il podio e questo perchè il pilota australiano nei test non ha provato nessun set-up. Inoltre sarebbe servito uno staff su misura per lui e “Christian [Gabbarini] sta lavorando con Jack Miller ora, quindi non possiamo chiedere di unirsi di nuovo a Casey. Ramon [Aurin, capo meccanico di Pedrosa] è un buon ingegnere, ma non ha mai lavorato con Casey. Anche Christian a volte fatica a trovare un buon set-up per Casey… La nostra priorità è non vedere Casey lottare per il quinto o sesto posto. La nostra priorità era vedere Casey lottare per almeno un podio”.

Tradotto in altre parole Stoner è troppo importante per la Honda per farlo scendere in pista come una semplice comparsa: “Quindi questa decisione è stata molto dura. Capisco Casey che è deluso, ma molte volte gli ho chiesto ‘per favore torna’, lo si prega di fare una wild-card’. Se avessimo avuto il tempo di effettuare almeno un test prima della gara avremmo detto si, ma non c’è stato il tempo. Molti dei fan, me compreso, vorrebbero vedere Casey combattere di nuovo, ma per me la priorità assoluta era vederlo lottare per il podio”.

Secondo indiscrezioni trapelate dallo stesso boss Honda durante i test di Sepang Casey Stoner avrebbe segnato tempi di un 1,5 secondi inferiore al suo record su quel circuito, un ottimo risultato considerato che la pista era sporca e non aveva ingegneri al suo fianco. “Ma per colmare il gap di 1,5″ ha bisogno di un buon set-up”. A questo punto il due volte campione iridato risponderà ancora una volta con un tweet…?