F1, Niki Lauda: “Ferrari ha preso Mercedes. Hamilton e Rosberg non si sopportano. Alonso? Critica tutti”

Niki Lauda (Getty Images)
Niki Lauda (Getty Images)

Niki Lauda, presidente della scuderia Mercedes AMG F1 dal 2012, è un personaggio molto importante e considerato nel paddock soprattutto per quanto è riuscito a fare nel corso della sua straordinaria carriera da pilota che gli ha regalato 3 titoli mondiali (2 con la Ferrari e 1 con la McLaren). E’ considerato uno dei migliori driver della storia di questo sport e le sue opinioni, spesso senza peli sulla lingua, sono considerate molto autorevoli.

Il 66enne austriaco ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Repubblica ed ha esordito parlando dei progressi della Ferrari, che è riuscita a ridurre sensibilmente il gap dalla Mercedes rispetto al 2014: «Un po’ sì. Ma è nella natura delle cose. L’anno scorso avevamo un vantaggio consistente. Non lo abbiamo più. Non così devastante. Quando stai avanti, gli altri ti prendono le misure, o almeno ci provano. La Ferrari ci è riuscita, gli altri devono ancora arrivare».

 

Niki Lauda su Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Nico Rosberg

Non mancano invece critiche a Fernando Alonso da parte di Niki Lauda. Il suo pensiero sull’asturiano due volte campione del mondo non è positivo e non ha dubbi sul fatto che la Ferrari abbia fatto bene a sostituirlo con Sebastian Vettel: «Alonso è un egocentrico cupo e torvo. Ha anche un tocco negativo. L’anno scorso appena finiva la gara cominciava subito a criticare. Come puoi tirare su il morale di una scuderia se il suo pilota ne parla male appena può? Lo sanno tutti: se corri per l’Italia è un atteggiamento che non puoi permetterti. Magari da altre parti ti sopportano, ignorano le critiche, ma non a Maranello e dintorni. Vettel è solare, Alonso ombroso. In questo momento lo spagnolo dovrebbe mordersi il sedere. Ha fatto la scelta sbagliata. Si è spinto da solo verso l’abisso».

Qualche giorno fa Nico Rosberg ha pubblicato su Twitter una foto che lo ritraeva insieme a Lewis Hamilton e che sembrava rappresentare una sorta di unione dei due compagni allo scopo di battere una Ferrari che aveva da poco vinto il Gran Premio di Malesia e sembrava essere diventata una minaccia per la Mercedes: «Non prendiamoci in giro. È stato un caso. Non c’era nessun messaggio o solidarietà in quella foto. I due non si sopportano, non sono amici, né lo diventeranno. Nessuno lo pretende, basta che non si ostacolino».