F1, Fernando Alonso: “Ferrari, conta vincere a novembre e in 5 anni non abbiamo mai vinto”

Fernando Alonso (Getty Images)
Fernando Alonso (Getty Images)

Quando Sebastian Vettel al volante della Ferrari ha tagliato il traguardo in prima posizione nel Gran Premio di Malesia, molti hanno subito pensato alla decisione di Fernando Alonso di andarsene perché in rosso non riusciva a vincere titoli e di firmare per una McLaren Honda in grande difficoltà in questo avvio del campionato 2015 di Formula1.

Lo spagnolo aveva commentato la vittoria ferrarista come si trattasse di un episodio quasi casuale, ma sul suo addio alla scuderia di Maranello è tornato a parlare proprio in questi giorni: “Sono felice della mia scelta – si legge su bbc.com – Ci sono stati anni in cui abbiamo cominciato veramente bene in Ferrari, ma poi quello che conta è essere primi a novembre (alla fine della stagione) e noi non lo eravamo mai. Io voglio vincere a novembre”. Una frecciatina al suo ex team per ridimensionare il suo recente successo a Sepang.

 

Fernando Alonso sulla Ferrari e sul futuro

Ma Fernando Alonso non si ferma qui nello spiegare i motivi del suo addio per abbracciare la causa della McLaren: “In 5 anni sono finito secondo 3 volte e non volevo finire secondo ancora – riporta Sky Sports UK – Adesso sono nel posto giusto. Se hanno provato a trattenermi promettendomi una monoposto competitiva nel 2015? Si, ma è difficile mantenere la fiducia. Ma non solo quella, ci sono altri fattori che rendono la McLaren Honda più attrattiva per me adesso. A novembre vedremo. Se vinceranno il campionato la mia sarà stata una cattiva decisione, ma se finiranno secondi sarà stata buona invece”.

L’asturiano dunque non sembra mostrare pentimento per aver lasciato la Ferrari e rimane convinto di aver fatto bene a scegliere di tornare alla scuderia di Woking dopo la burrascosa esperienza del 2007. Ma se alla fine il team italiano dovesse riuscire a vincere il titolo iridato e la McLaren dovesse arrancare ancora, Fernando Alonso finirebbe per non ostentare più tutta la sua sicurezza attuale.

Per quanto riguarda il futuro della sua carriera ed un eventuale ritiro è stato chiaro: “Chiudo il ciclo, iniziato con una replica della McLaren-Honda regalatami da mio padre quando avevo tre anni e finisce con la McLaren-Honda, ma quella vera in Formula 1, e sarà un terzo della mia vita. Finirà con grandi esperienze, ricordi, amicizie, e la vita normale inizierà il giorno in cui mi ritirerò. Non mi vedo nella gestione in questo sport. Quanto fatto sarà sufficiente”.