Ferrari F1, Esteban Gutierrez: “GP Shanghai più difficile della gara di Sepang”

Meccanici Ferrari ai box
Box Ferrari (getty images)

Il Mondiale di Formula 1 sbarca in Cina per il terzo appuntamento del 2015. Quello di Shanghai sarà un Gran Premio a dir poco rivelatore ed entusiasmante, dopo la vittoria della Ferrari di Sebastian Vettel sul circuito di Sepang davanti alle Mercedes super favorite ad inizio stagione. Lewis Hamilton e Nico Rosberg non hanno nessuna intenzione di cedere il passo alla Scuderia del Cavallino, quindi si prospetta una gara assai combattuta e sentita da entrambe le parti, con il team di Maranello che ha voglia di riassaporare la vittoria ancora una volta.

Ma il tracciato cinese ha caratteristiche diverse da quello malese e il terzo pilota Esteban Gutierrez spiega le differenze dal punto di vista tecnico sul sito Ferrari.com: “Si tratta di un circuito molto diverso da quello malese, sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico che il clima. A Shanghai ci sono molte curve veloci, come per esempio la curva uno o come quella che immette sul lungo rettilineo finale. Questo, sommato al fatto che solitamente a Shanghai troviamo un clima piuttosto fresco, fa lavorare gli pneumatici in condizioni molto diverse rispetto a Sepang”.

In Malesia le gomme erano state messe a dura prova a causa delle alte temperature, facendo trovare impreparato il team Mercedes che ha accusato un rapido degrado, mentre la Ferrari F1 ne ha fatto il suo punto di forza: “In Cina, invece, ci saranno molti meno gradi sull’asfalto e ci saranno dei punti di frenata particolarmente importanti – prosegue Gutierrez -: alla fine del lungo rettilineo, addirittura, si decelera da trecentotrenta chilometri orari a sessanta in circa centoventi metri. Si tratta certamente di una buona opportunità di sorpasso, ma se non si trova un buon bilanciamento della vettura, si può verificare il fenomeno del graining in pochissimi giri. Credo che per noi – conclude Esteban – sarà una gara più difficile rispetto a quella malese, ma speriamo comunque di poter ridurre ancora la distanza dai nostri avversari e di sfruttare al meglio il nostro attuale potenziale con entrambe le vetture”.