MotoGP, Francesco Guidotti: “Ad Austin vedremo cose interessanti”

Francesco Guidotti
Francesco Guidotti (getty images)

La stagione 2015 di MotoGP è iniziata con una prestazione positiva per il Pramac Racing Team che ha chiuso il Gran Premio del Qatar con Yonny Hernandez in decima posizione e Danilo Petrucci dodicesimo. Una gara che resterà negli annali per aver visto le due Ducati ufficiali sul podio, alle spalle di Valentino Rossi, come sottolinea il Team Manager Francesco Guidotti sul sito ufficiale.

Vedere tre italiani nelle prime tre posizioni fa sempre piacere – ha ammesso Guidotti -. Non è la prima volta che succede, anzi, ci eravamo un po’ abituati qualche anno fa. Ed è bello tornare a vivere quell’emozione. Soprattutto se sul podio ci sono due Ducati. Una grande soddisfazione perché significa che il progetto di Gigi Dall’Igna è già estremamente competitivo. Magari ne beneficeremo anche noi ma certo non dobbiamo pensarci adesso. Atteniamoci al nostro programma e lasciamo lavorare i tecnici Ducati che hanno fatto un grandissimo lavoro: il tempo con cui hanno reso performante la nuova GP15 è da record”.

Ma anche il team satellite della Ducati può sorridere visti i risultati ottenuti a Losail, con il pilota colombiano partito dalla seconda fila, anche se negli ultimi giri ha perso tre posizioni. Di certo la moto è migliorata molto rispetto alla scorsa stagione e l’esordio di Danilo Petrucci è davvero soddisfacente: “Danilo tende sempre ad essere insoddisfatto invece deve uscire da questa week end con un grande sorriso – ha sottolineato Francesco Guidotti -. Nelle libere non ha brillato, questo è vero, ma non ha fatto neppure male. Forse gli è mancato un guizzo alla fine, complice una gomma non perfetta. Ma quando ha girato da solo in Q1 ha fatto tempi eccellenti. Ha messo dietro piloti ufficiali e questo deve essere per lui motivo di grande orgoglio. Poi il Gran Premio: era la prima gara che affrontava con la GP14 ed era importante finirla perché solo percorrendo tutta la distanza, con le problematiche che si presentano giro dopo giro, avrebbe potuto trarne beneficio oltre che esperienza ed informazioni. Alla fine il 12° posto va benissimo, anche perché è molto vicino alla Top 10. Una bella esperienza che sicuramente ci farà crescere. E già da Austin si potranno vedere cose interessanti”.