MotoGP Ducati, Claudio Domenicali: “L’obiettivo è vincere una gara e lottare per il podio”

Claudio Domenicali (Getty Images)
Claudio Domenicali (Getty Images)

 

Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2015 sarà un anno memorabile per il team MotoGP Ducati. Il “mattino” in questo caso è ovviamente il doppio podio messo a segno dai piloti di Borgo Panigale in occasione della gara di apertura del Motomondiale in Qatar: un risultato che premia il duro lavoro di questi ultimi mesi sotto la supervisione dell’ingegnere Gigi Dall’Igna e che, nonostante il pizzico di delusione per l’aver sfiorato una vittoria al debutto, riempie d’orgoglio l’amministratore delegato della Ducati Claudio Domenicali.

 

Il segreto della “rinascita”

In attesa della conferma del buon momento delle “Rosse”, la prossima domenica ad Austin, in Texas, Claudio Domenicali ha ricordato con i colleghi della Gazzetta dello Sport la notte indimenticabile di Losail: “Credo sia stata una situazione straordinaria per tutte le persone di Ducati che hanno lavorato su questo progetto e per tutta la comunità dei ducatisti”, afferma.

Un risultato che premia soprattutto la determinazione del team a resistere e andare avanti nonostante le difficoltà degli ultimi anni, a partire dal fallimento del progetto con Valentino Rossi… “È stata dura per tutti i ducatisti – conferma l’ad – . Che sono quelli lavorano qui in azienda e gli appassionati fuori. La Ducati è un’azienda che vive di competizioni, di passione, di passione per il prodotto e di tifo…”.

“Si era venuto a creare un clima di sfiducia sul fatto che potessimo avere tecnologia e competenza per tornare a sfidare i giapponesi – aggiunge Domenicali – . Esserci riusciti in Qatar è stato importante, anche perché non l’abbiamo fatto solo con una moto ma con due, dimostrando che è stato un risultato di squadra”.

Come accennato, gran parte del merito va all’ingegner Dall’Igna. “Gigi è stata probabilmente la prima scelta importante che ho fatto quando sono diventato amministratore delegato – dichiara Domenicali – . Io ero convinto e molto fiducioso delle competenze tecniche che c’erano già all’interno di Ducati Corse e pensavo che mancasse solo una guida solida, competente e anche rassicurante da un certo punto di vista. E Gigi ha certamente tutte queste qualità”.

Domenicali ritiene che il team Ducati sia giunto “alla metà di un percorso”. “Sicuramente abbiamo recuperato fiducia – rimarca -, dimostrato che questa strada è percorribile e che siamo in grado di competere. La GP15, che è la prima moto nata sotto la nuova gestione, ha dimostrato subito di avere ottime prestazioni… abbiamo veramente bruciato le tappe”.

Quanto alla vincita mancata per un soffio sul circuito del Qatar, l’ad confessa che “appena le nostre moto hanno tagliato il traguardo ero arrabbiato, poi mano a mano che i minuti passavano, ha preso il sopravvento un’analisi più razionale della situazione: il fatto che la moto fosse in pista da meno di due mesi e che eravamo riusciti ad andare sul podio con tutte e due le moto ufficiali. Questo è un risultato veramente straordinario”.

“Il nostro obiettivo quest’anno – conclude Domenicali – resta quello di vincere una gara e di lottare costantemente per il podio. E poi a mano a mano che prenderemo confidenza con le potenzialità della moto, potremo guardare più in alto”.