F1, Fernando Alonso: “Honda è tornata per vincere, tra 2 mesi McLaren da podio”

Fernando Alonso
Fernando Alonso (getty images)

Fernando Alonso non ha cominciato sicuramente bene la stagione 2015. Prima l’incidente nei test di Barcellona che gli ha fatto saltare la gara inaugurale di Melbourne, poi il ritiro nel Gran Premio di Sepang in Malesia. Lo spagnolo non può dirsi certamente soddisfatto della sua McLaren Honda, nonostante ostenti fiducia e ottimismo.

C’è già chi dice che la sua scelta di abbandonare la Ferrari, tornata competitiva in queste prime gare, sia stato un errore alla luce dei risultati ottenuti da Sebastian Vettel. Ma l’asturiano pensa che la rossa di Maranello non potrà battere costantemente le Mercedes, considerate ancora le migliori monoposto della Formula1 attuale.

 

Fernando Alonso crede nella McLaren Honda

Dalla Spagna giungono dichiarazioni di Fernando Alonso in merito al momento che sta vivendo la scuderia di Woking: “Lo sapevamo che sarebbe stato un cammino molto lungo, che non saremmo arrivati subito alla vittoria. In McLaren abbiamo molti tecnici e ingegneri di talento che stanno lavorando duramente per accorciare i tempi di recupero rispetto ai nostri diretti avversari”.

L’obiettivo è battere le Mercedes e dunque vincere al più presto. Il pilota spagnolo lo ribadisce indicando anche delle tempistiche riguardanti la possibilità di rivederlo sul podio: “Per battere definitivamente la Mercedes i team devono studiare qualche soluzione nuove, però non vanno copiati. Ci vorrà del tempo, perché siamo partiti molto indietro rispetto agli avversari, ma stiamo crescendo assieme”.

Il due volte campione del mondo si dimostra molto fiducioso per il futuro nonostante le difficoltà che sta vivendo in questo momento: “La Honda, lo ha sempre detto, è tornata in Formula 1 per vincere, non per fare la comparsa e, conoscendo i pacchetti di aggiornamento che utilizzeremo nei prossimi due mesi sono sicuro che potremmo arrivare a lottare per il podio. Quando accadrà sarà emozionante per tutti, per la McLaren, per la Honda e per noi piloti”.