F1 Red Bull, Helmut Marko: “La Ferrari ha lavorato meglio di Renault”

Helmut Marko (Getty Images)
Helmut Marko (Getty Images)

 

La vittoria del GP della Malesia messa a segno dalla Ferrari di Sebastian Vettel ha avuto l’effetto di una ventata d’aria fresca sul mondo della F1, dopo lunghi mesi in cui le monoposto non avevano saputo regalare altro che uno spettacolo definito da più parti piatto e “noioso”.  Soprattutto, però, ha dimostrato che la Mercedes non è imbattibile. Ne è fermamente convinto l’ex pilota automobilistico britannico e team manager della Red Bull Racing Christian Horner, secondo il quale Vettel ha dato in Malesia anche una grande prova di coraggio e tenacia.

 

Dopo il GP della Malesia

L’exploit del cavallino Rampante serve ovviamente da stimolo all’altro grande rivale della Mercedes-nemico, la Red Bull: “Il successo della Ferrari dimostra che in Formula 1 tutto, o quasi, è possibile – spiega Christian Horner ai colleghi di Speedweek – . La Ferrari ha lavorato molto bene, ha saputo approfittare dell’occasione e ancora una volta ricordato quanto rapidamente le cose possono cambiare in gara”.

Ciò non toglie ovviamente che la Mercedes sia tuttora il “gigante” con cui misurarsi nel corso dell’intero campionato. Non c’è dubbio infatti che “la Ferrari ha lavorato meglio di Renault”, come riconosce Helmut Marko, l’ex pilota automobilistico austriaco oggi consulente della Red Bull Renault.

Lo stesso Marko ha per la prima volta dichiarato apertamente che il suo team deve affrontare una serie di problemi al telaio che “compromettono la nostra competitività”. Ma l'”imputato” numero uno resta sempre la power unit. “Vogliamo un motore potente, vogliamo un motore forte, vogliamo un motore che costa dieci milioni e non venti – sono le parole riportate sempre da Speedweek – . I problemi economici delle squadre medie e piccole sono arrivati con questa nuova power unit. Ed è difficile far capire che questi aggeggi così complicati che abbiamo bisogno di sei o sette professionisti per farli funzionare”.

 

Prove di disgelo

Dopo le “scintille” dei giorni scorsi, Marko lascia intendere che per il momento si profila un periodo di calma nel rapporto di collaborazione con l’azienda. “Nel medio termine non ci sono alternative per la Renault – dice – . Molte parole sono state dette sull’onda dell’emozione. Ora abbiamo trovato un modo per procedere fino al termine della stagione…”. Fatto sta che “il nostro non è un rapporto d’amore: abbiamo solo bisogno di un motore che funziona”. E la priorità, dopo i deludenti risultati delle prime gare del 2015, è “uscire il prima possibile da questa situazione imbarazzante”.

Infine una precisazione sul ventilato addio della Reb Bull alla F1: “E’ stata solo un’ennesima dichiarazione estrapolata dal suo contesto” assicura Marko, confermando così lo stato di tregua tra i due partner. Resta da vedere se e quanto la pace potrà durare…