F1: Maurizio Arrivabene in lacrime per un sms da casa Schumacher

Maurizio Arrivabene (Getty Images)
Maurizio Arrivabene (Getty Images)

 

Il successo di Sebastian Vettel nel GP della Malesia è stato probabilmente l’emozione più grande vissuta in questo primo scorcio di campionato per Maurizio Arrivabene. A suscitare la commozione del boss della Rossa alla fine di quella giornata indimenticabile non è stato però il trionfo della new entry di Maranello, ma un messaggio recapitato sul suo cellulare da Losanna…

 

Il ricordo del grande campione

Un semplice sms indirizzato da una persona speciale, anzi tre: Sabine Kehm, la manager di Michael Schumacher, che ha voluto far sapere al manager italiano di aver seguito la gara di Sepang insieme alla moglie del grande campione tedesco, Corinna, dalla loro residenza svizzera.

“Ho cercato per tutto il tempo di rimanere freddo e impassibile”, ha raccontato Maurizio Arrivabene a Sport Bild. “Ma poi quel messaggio mi ha fatto piangere”.

Saranno state le vistose analogie tra il giovane Vettel e la leggenda Schumacher – di cui ancora si attende il “ritorno in pista” dopo il terribile incidente sugli sci di fine 2013 – a riportare Arrivabene indietro nel tempo, quando i fan del Cavallino Rampante erano abituati a sentir risuonare sul podio l’inno tedesco insieme a quello italiano?

“Quando l’ho visto per la prima volta, mi sono davvero emozionato”, ha confessato Arrivabane riferendosi a Vettel. Lui e Schumi “hanno nature differenti e diverse personalità – ha aggiunto -, ma il modo in cui Sebastian si pone nel suo lavoro, immergendosi totalmente in ogni dettaglio, riuscendo a motivare la squadra e ad apportare critiche costruttive. mi ricorda molto Michael”.

“Entrambi – ha concluso Arrivabene – provengono dallo stesso ambiente culturale e condividono quel perfezionismo che hanno portato in Ferrari”.