MotoGP, Jorge Lorenzo: “In due settimane tutto può cambiare”

Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

 

Jorge Lorenzo riponeva indubbiamente grandi aspettative nella gara d’apertura del Motomondiale 2015 per la classe regina in Qatar. Il maiorchino, reduce da una stagione 2014 iniziata male e finita con una promettente rimonta, si è allenato duramente nei mesi invernali per partire con il piede giusto e riscattare la delusione dell’anno passato. Purtroppo, il GP di Losail non è andato come Lorenzo sperava.

La vittoria in Qatar è stata conquistata da uno strepitoso Valentino Rossi, suo compagno di squadra, e il resto del podio è stato appannaggio del “duo” Ducati formato da Andrea Dovizioso e Andrea Iannone. A ben vedere, tuttavia, il 4 ° posto di Jorge Lorenzo è il miglior risultato che lo spagnolo potesse ottenere nelle circostanze date, complice il distacco della parte superiore dell’imbottitura del casco che gli ha fatto perdere metà della visuale.

 

Dopo il GP del Qatar

“Ero davvero impaziente della gara inaugurale della stagione”, racconta Lorenzo ai colleghi di Speedweek, “dopo la lunga pausa dalle competizioni”. E nei test pre-stagionali il maiorchino si era mostrato in gran forma rispetto al 2014. “Mi sento molto più forte rispetto allo scorso anno – conferma lui stesso – . E più leggero. Mi sono allenato per sei-sette ore al giorno”. “Certo – ammette- , a volte preferirei vedere un film o starmene sdraiato al sole sulla spiaggia, ma tutti possiamo essere ben felici di fare questa vita”.

Il due volte campione del mondo MotoGP tiene però a precisare che “non è tutto oro quel che luccica”. “La gente non può vederlo dall’esterno – spiega – , ma ci sono problemi e rischi. Ma dobbiamo essere comunque contenti”.

 

Guardando avanti

Nonostante si sia dovuto accontentare del 4 ° posto in Qatar, infatti, l’inizio di stagione per Lorenzo è stato comunque migliore rispetto a quello dell’anno scorso, quando – ricorda il maiorchino – “in due gare persi quasi 50 punti”. Dunque “è stato importante lottare per il podio in Qatar e accumulare punteggio”.

D’altro canto, la Yamaha “non ha avuto un grosso problema, ma tante piccole difficoltà”, ed è proprio a causa di quest’ultime che “non siamo stati veloci come Marc [Marquez] e i piloti Ducati”. “Ma in questa disciplina – conclude – tutto può cambiare nel giro di un paio di settimane”.

Come dire: la sfida è appena cominciata…