MotoGP, boss Bridgestone: “Valentino Rossi ha scelto la gomma giusta”

Valentino Rossi a Losail
Valentino Rossi a Losail (getty images)

In seguito al Gran Premio del Qatar 2015 vinto dalla Yamaha YZR-M1 di Valentino Rossi il fornitore degli pneumatici Bridgestone ha spiegato le scelte dei piloti sul circuito di Losail e la mossa vincente del nove volte campione del mondo. Le condizioni meteo erano più ostiche rispetto agli anni scorsi per via delle alte temperature (media di 26°C) che hanno messo a dura prova le gomme.

Sul sito ufficiale Bridgestone Motorsport Shinji Aoki, Manager di Bridgestone Motorsport Tyre Development Department, ha analizzato la prima gara stagionale della MotoGP: “E’ stata una buona gara di apertura per la Bridgestone, tutte le nostre opzioni degli pneumatici slick hanno lavorato bene e il ritmo per tutto il weekend era veloce ed estremamente competitivo tra i venticinque piloti della MotoGP”.

La grande sfida finale tra Valentino Rossi e Andrea Dovizioso è stata resa possibile anche grazie alle gomme che non hanno ceduto fino al raggiungimento del traguardo: “Avere 12 piloti in un secondo è un buon risultato perché significa che abbiamo raggiunto l’obiettivo di fornire loro pneumatici sicuri e facili da interpretare. Le prestazioni dei nostri pneumatici su un circuito impegnativo sono state costanti. Nonostante Rossi e Dovizioso siano stati molto aggressivi nella parte finale della gara, perché impegnati a lottare per la vittoria, tanto che Valentino è riuscito a fare il suo terzo giro più veloce proprio nell’ultimo giro, mentre Andrea addirittura il suo miglior tempo in gara”.

Ma la vittoria del pilota Yamaha è dovuta anche alla scelta della gomma anteriore dura che gli ha consentito di giare su tempi quasi da record: “La scelta delle gomme si basa principalmente sulle sensazioni dei piloti e Valentino, come la maggior parte dei piloti Yamaha, si è sentito a suo agio con l’anteriore dura per tutto il weekend. Rispetto all’opzione anteriore media – ha sottolineato Shinji Aoki -, la hard ha offerto il vantaggio di una maggiore stabilità in frenata e di durata sulla distanza”.