MotoGP Qatar, Giacomo Agostini: “Valentino Rossi ha fatto un miracolo”

Giacomo Agostini (Getty Images)
Giacomo Agostini (Getty Images)

La straordinaria vittoria messa a segno da Valentino Rossi ieri in Qatar non lascia indifferente nemmeno chi, come lui, vanta una carriera più unica che rara nel Motociclismo internazionale e ne ha viste davvero di tutti i colori. Stiamo parlando di Giacomo Agostini, autorità indiscussa nel mondo delle due ruote, a giusto titolo considerato il più grande campione di tutti i tempi nella disciplina. “Mi aspettavo e speravo in un esordio positivo dei nostri piloti, ma credo che nessuno potesse immaginare un podio tutto tricolore – dice Ago in un’intervista ai colleghi di Tiscali Sport – . Tre centauri italiani davanti a tutti suscitano sempre una grande emozione. Erano nove anni che non vedevamo un podio così”.

 

Una domenica indimenticabile

L’indimenticabile domenica della MotoGp è stata per Giacomo Agostini come una ventata d’aria fresca. O forse è meglio parlare di una raffica di emozioni e colpi di scena da lasciare quasi senza fiato: il nuovo “miracolo” compiuto dal Dottore, il podio tutto tricolore grazie anche agli ottimi Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, l’inattesa défaillance del campione del mondo in carica Marc Márquez. E ancora: le voci sull’uscita di scena di Dani Pedrosa per via dei problemi al braccio destro e il clamoroso, presunto ritorno in pista di Casey Stoner… Oltre naturalmente al ritorno sul podio della Ferrari di Sebastian Vettel in Malesia, per tutti i motori.

La notizia più bella, però, è senz’altro il trionfo del Pesarese. “Sembra che per Valentino gli anni non passino – osserva Agostini con Tiscali Sport– . Rossi ha meravigliato tutti. Conosco il suo potenziale e soprattutto le cose che ha fatto sino ad oggi con i nove titoli mondiali conquistati, ma guardando la rimonta straordinaria in Qatar io per primo sono rimasto sorpreso. Sicuramente una vittoria grandiosa”.

E una vittoria che sicuramente ha rimescolato le carte in tavola. “In Qatar è mancato Marquez, ma non è colpa nostra – aggiunge Agostini con un sorriso – . Dal prossimo Gp ad Austin è lecito attendersi una rivincita del campione del mondo in carica. Marc Marquez era e resta l’uomo da battere, ma oggi godiamoci questa vittoria importantissima”.

Il GP del Qatar ha anche un’altra lezione da impartire. “Nel nostro mondo si cambia idea troppo rapidamente – spiega Ago – . Dopo le prove tutti a dire che la Yamaha non sembrava competitiva e che la Honda avrebbe vinto tutto senza nessuna fatica. Il risultato in Qatar dice che la Yamaha ha vinto con il miracolo di Rossi ed è arrivata quarta con Lorenzo, le Ducati sono arrivate sul podio e le Honda si sono piazzate quinta e sesta”.

A proposito della “sorpresa” Ducati, Agostini sottolinea che “Iannone ha fatto una grandissima gara. Capisco la sua felicità: ha conquistato il suo primo podio nella sua prima da uscita da pilota ufficiale dopo aver lavorato bene con una moto nuova. E’ ancora giovane, ma farà grandi cose”.

 

Le “voci” su Dani Pedrosa e Casey Stoner

Quanto alle ultime indiscrezioni che danno Dani Pedrosa prossimo al ritiro, il campionissimo dice che sono “una brutta notizia” e fa notare che “in tanti, anche ai miei tempi, soffrivano della sindrome compartimentale all’avambraccio ma il problema veniva risolto con un’operazione. Lui è già stato operato al braccio, ma non ha risolto nulla. Anche io ho avuto questo problema e ti garantisco che se non lo risolvi non riesci a guidare”. “Si ritirerà? Non sono un indovino, solo i medici possono stabilire la gravità del problema”, chiosa.

E l’ipotetico ritorno di Casey Stoner? “Non credo nei miracoli, ma non si può mai sapere – afferma Agostini – . Stoner è fermo da diversi anni e tornare per lottare per il primo posto non mi sembra una cosa facile… Nel 2012 era molto stanco, non credo che tornerà”.

 

Dalle moto alla F1

Infine una considerazione sul podio della Ferrari in Malesia. In F1 non c’è nessun pilota italiano, ma secondo Agostini non bisogna dimenticare che “i podi tutti spagnoli degli ultimi anni” nel mondo del motociclismo. “Questo per dire che le cose cambiano. In Formula Uno per ora godiamoci la Ferrari – conclude – e poi, lavorando sui giovani, anche i piloti italiani torneranno in pista”.

E’ quello che ci auguriamo anche noi di Tuttomotoriweb.