MotoGP Qatar, Cal Crutchlow: “E’ stato un buon inizio di stagione”

Cal Crutchlow (Getty Images)
Cal Crutchlow (Getty Images)

 

L’esito della gara inaugurale del Motomondiale 2015 per la premier class in Qatar può essere ritenuto (giustamente) soddisfacente da parte di Cal Crutchlow. Il britannico, al debutto con la Honda LCR, ha concluso la prova al settimo posto, affermandosi come il migliore tra i rider delle squadre satellite (pur avendo ancora poca familiarità con la RC213V). E l’esiguo distacco nei confronti dei piloti HRC, la cui esperienza con la moto da gara è ben più consolidata, è un motivo in più per indurlo all’ottimismo.

 

Una moderata soddisfazione

Il bilancio dell’esperienza per il centauro britannico è senz’altro positivo. “Penso che possiamo stare molto contenti di lasciare il Qatar con un settimo posto – ha dichiarato Cal Crutchlow sul sito ufficiale del team – . Avendo pochissima esperienza con la Honda, è un buon inizio di stagione. Alla fine ho chiuso solo ad un secondo da Dani Pedrosa e a cinque da Marc Marquez, che hanno molta più esperienza di me con questa moto. E questo dimostra che anche loro hanno avuto problemi con il grip posteriore”.

Certo, si può – e si deve – sempre migliorare. “Ho fatto anche qualche errore nella prima parte di gara – riconosce Crutchlow -, ma il mio ritmo è stato sempre buono. Forse se fossi partito meglio avrei potuto finire quarto o quinto, ma non credo che abbiamo fatto un cattivo lavoro”. Per il prossimo appuntamento di Austin, conclude, “dobbiamo migliorare, fare tesoro di quest’esperienza e vedere cosa siamo in grado di fare nella nuova gara”.

 

La giornata “no” di Jack Miller

Diverso è il caso di Jack Miller. Il pilota australiano era arrivato a Losail con il solo scopo di fare esperienza, dopo il doppio salto di categoria dalla Moto3 di questo inverno, e aveva comunque portato a termine un buon esordio. All’ultimo giro, però, il “contatto” con Karel Abraham proprio nel momento in cui stava cercando di superarlo ha costringendo entrambi a ritirarsi dalla competizione.

Forse è stata proprio l’eccessiva ambizione a indurlo in errore. “E’ stata una gara difficile – afferma Jack Miller sempre nella dichiarazione ufficiale post-gara -. Sono partito bene, ma poi ho fatto diversi errori. Purtroppo ho ritrovato il feeling solo quando ero quasi ultimo, ma poi ho iniziato a ricucire lo strappo sulle altre Open e sono arrivato a prendere Abraham”.

“Nella foga di provare a passarlo – continua – ho staccato un po’ al limite e ho perso l’anteriore: purtroppo così ho escluso sia me che lui ed è un peccato perché ormai era l’ultimo giro”.

Ma la voglia di tornare in pista e vincere è – se possibile – ancora più forte di prima. “In ogni caso ho imparato tanto – tira le somme Miller – e non vedo l’ora di tornare in sella in Texas”.