F1 Sepang, Raffaele Marciello: “Sono molto soddisfatto, ho fatto un buon lavoro”

foto Facebook
foto Facebook

Stamane sul circuito di Sepang è sceso in pista anche il pilota italiano Raffaele Marciello che ha partecipato alla prima sessione di prove libere al volante della Sauber, dove ha preso il posto del brasiliano Felipe Nasr. Il driver 20enne nato a Zurigo, ma con passaporto italiano, ha chiuso in 13esima posizione con il miglior giro in 1’42″621, davanti a piloti ben più accreditati come Fernando Alonso e realizzando un tempo di poco superiore al pilota titolare Marcus Ericsson.

“Sono molto soddisfatto. Quando penso che sono sceso su questa pista per la prima volta ed era la prima volta al volante di una Sauber penso di aver fatto un buon lavoro – ha detto Raffaele Marciello a Speedweek.com -. Non è stato facile ottenere subito un buon feeling con la vettura. Ma abbiamo messo a segno tutti i punti del programma stabilito”.

Finora aveva testato il tracciato malesiano solo al simulatore Ferrari, ma nella realtà è molto diverso e non aveva preventivato una pista talmente scivolosa. Fatto sta che l’italiano non ha deluso le aspettative ed è facile prevedere un suo impegno nel Circus a breve termine: “Ero in accordo con i dati relativi al livello di Marcus Ericsson. Ma questa non è la mia macchina, essa appartiene Felipe Nasr… Quello che mi fa piacere è di essere veloce nelle curve e in frenata come Marcus”.

Adesso Raffaele Marciello dovrà concentrarsi sull’impegno in GP2, prima di poter tornare sui circuiti di Formula 1 nelle prove libere del Gran Premio di Catalunya: “Quando salgo in GP2 sono quasi al limite. In Formula 1 mi sento al confine. A Barcellona ​​sarà più facile, perché conosco già la macchina e posso valutare meglio il comportamento delle gomme. Io dico sempre che la GP2 è come la classe economica, non ci sono molti servizi e non è così comoda. La Formula 1, invece, è la classe business: un sacco di sostegno, i dati di massa, servosterzo, una squadra completamente diversa alle spalle. In GP2 mi sento fisicamente impegnato, anche se è più lenta rispetto alla Formula 1”.