F1, Renault sbotta: “Red Bull mente”. Si avvicina il divorzio?

Cyril Abiteboul e Chris Horner nel box Red Bull (Getty Images)
Cyril Abiteboul e Chris Horner nel box Red Bull (Getty Images)

Tra Red Bull e Renault i rapporti sono ai minimi storici. La scuderia di Milton Keynes incolpa infatti il fornitore di motori per la scarsa competitività della monoposto. La casa motoristica francese non ci sta ed ha già avuto modo qualche giorno fa di ribattere per bocca di Cyril Abiteboul, direttore generale di Renault Sport F1.

Sempre lui ha voluto però rincarare la dose nel corso dell’intervista concessa ad Autohebdo.fr. Nello specifico Cyril Abiteboul ha replicato alle dichiarazioni di Adrian Newey, il quale aveva asserito con convinzione che la power unit Renault fosse il problema della Red Bull: “E’ difficile avere un partner che mente. Adrian è un affascinante gentiluomo e un ingegnere straordinario, ma ha trascorso la sua carriera a criticare i costruttori di motori. E’ troppo vecchio per cambiare”. Un attacco frontale dunque alla figura che ha progettato le monoposto vincenti con cui Sebastian Vettel si è laureato 4 volte campione del mondo.

Il dirigente della Renault ha spiegato che la Red Bull non ha problemi solamente a livello di propulsore, ma altri che non dipendono dal costruttore francese: “Alle difficoltà del motore, alla Red Bull si aggiungono alcuni problemi di telaio che non aiutato la situazione. In particolare la mancanza di stabilità al posteriore. Questi due problemi, combinati, rendono la macchina difficile da guidare”.

Cyril Abiteboul riconosce comunque che la Renault ha lavorato meno bene della concorrenza e mostra la sua frustrazione per questa difficile situazione: “Si tratta di una questione complessa, che riguarda le impostazioni e il motore termico sovralimentato, che si va ad aggravare con il sistema di recupero dell’energia elettrica. Il fatto di aver iniziato questa stagione con un sacco di sviluppi tecnici, alcuni arriveranno tardi, non è un aspetto che ignoriamo. Non sto cercando scuse. Gli altri hanno migliorato e noi no. Essere in questa situazione è scandaloso, frustrante e triste”.

In Francia si assumono dunque le proprie responsabilità e si attendono probabilmente un comportamento diverso da parte della Red Bull, anch’essa colpevole dello scenario che si è venuto a creare. Tra le parti c’è bisogno di far tornare il sereno per poter lavorare e migliorare al fine di raggiungere i risultati del recente passato. Ma si potrebbe presto arrivare ad una rottura del sodalizio. Non sono casuali le voci che vogliono la Renault interessata a rilevare un team, con la Toro Rosso già messa nel mirino.