Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Il campionato di MotoGP 2015 è ormai alle porte e Valentino Rossi, che della disciplina è ormai un veterano, guarda al primo appuntamento della stagione con una voglia di stupire e vincere più forte che mai. “Abbiamo fatto test decisamente positivi. Siamo stati abbastanza veloci a Sepang come in Qatar, sul giro secco e sul passo. La M1 è migliorata, è la cosa più importante”, dichiara il Dottore in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

 

Il primo appuntamento della stagione

Il 36enne di Tavullia correrà la sua 16° stagione nella classe regina del Motomondiale, e ha le idee piuttosto chiare sull’esito del primo round in Qatar. “I primi 10 saranno molto vicini – dice – . Quindi per stare davanti bisognerà essere al 100%: sotto su tutti i punti di vista”.

La Yamaha avrà dalla sua il “seamless”, il nuovo cambio veloce: “Ci aiuterà – dice in proposito il Pesarese – . Funziona bene e in staccata aiuta a fermare la moto più facilmente. Non porta un vantaggio enorme, ma è un miglioramento. Soprattutto è un vantaggio gratuito, non perdi nulla, non ha la controparte negativa”.

 

Il sogno del titolo iridato

Valentino tiene a precisare come il clima in Casa Yamaha sia positivo e il famoso “muro” con il box di Jorge Lorenzo sia ormai un lontano ricordo: “Lorenzo è un pilota fortissimo e rimane un avversario da battere – assicura – . Devo dire, però, che è interessante sviluppare la moto con lui, perché sa dare indicazioni interessanti. Parliamo, ci confrontiamo”. “C’è sempre da imparare, anche da questa situazione – aggiunge – . È bello vedere come spesso diciamo le stesse cose, arrivando da ragionamenti diversi. Ogni pilota, quando guida, fa più attenzione a certe sensazioni che ad altre”.

Resta però il fatto che l’avversario più duro da battere sulla strada verso il titolo iridato sia sempre il Fenomeno di Cervera. Rossi ha grande stima di Marc Marquez, ma non nasconde che gli sarebbe piaciuto confrontarsi con lui alla stessa età: “Anche se non sarei sicuro di poterlo battere – puntualizza – . E, sinceramente, ora mi sento in forma come lo sono stato poche volte in carriera. Ho ancora tanta voglia di correre, mi diverto e spero di correre ancora per tanti anni. Magari contro mio fratello [Luca Marini]. Intanto spero di vincere delle belle gare, più del 2014”.

 

Progetti per il futuro

E il futuro? Valentino per il momento non ci pensa troppo… “Al momento non guardo più lontano di questi due anni. Nel 2016, poi, cambieranno tante cose: regolamento, gomme, elettronica. Sarà interessante vedere cosa succederà. Anche per questo non faccio programmi”.

Con la nuova avventura del suo team in Moto3, lo SKY Racing Team VR46, e i piloti dell’Academy, la strada sembra comunque segnata. “Sicuramente sono progetti molto entusiasmanti. L’Academy, poi, è qualcosa che sentiamo davvero nostra. È un progetto bello, perché stiamo cercando di aiutare un po’ di piloti italiani a correre nei team giusti. Vogliamo aiutarli nel loro percorso e tra questi c’è anche mio fratello, che corre nel Cev, il campionato spagnolo, Moto2. Per me è molto stimolante, ci alleniamo insieme, andiamo in palestra, in moto. È bello stare con questi ragazzini. Aiuta ad avere un bel clima quando sei a casa e a sentirsi più giovani”.

Infine un piccolo chiarimento sulla vita privata del Dottore, dopo le ultime indiscrezioni secondo cui avrebbe promesso alla sua fidanzata Linda Morselli: “Vinco il titolo e poi ci sposiamo”. “Con Linda va tutto bene – premette Valentino – , ma non abbiamo parlato di matrimonio”. “Però – conclude – nei prossimi 10 anni vorrò un figlio”.