Moto3, Fabio Quartararo: “Il mio esempio è Valentino Rossi”

Fabio Quartararo (foto Facebook)
Fabio Quartararo (foto Facebook)

 

Ad appena 15 anni Fabio Quartararo farà il suo debutto in Qatar con la Moto3 della Honda. L’enfant prodige di Nizza è cresciuto nel “vivaio” di Emilio Alzamora (proprio come i fratelli Marquez) e ha già alle spalle due vittorie al CEV. A giudicare dall’esito dei test invernali, nella stagione 2015 riserverà delle belle sorprese; e c’è già chi lo considera l'”erede” Marc Marquez e Valentino Rossi: un complimento che – confida lui stesso – gli dà “una grande motivazione”…

 

Il grande debutto

Alla viglia del primo appuntamento importante del 2015, Fabio Quartararo ha fatto con i colleghi di Mundo Deportivo un bilancio della sua breve ma brillante carriera a partire dai test prestagionali di Jerez. “Quando ha girato in 1’45”580 nel secondo round di test a Jerez non ci credevo – confida il giovane pilota – . Stavo andando forte, ma non al limite; il fatto è che avevo molta fiducia. Tenevo un buon passo, e questo mi ha aiutato molto pera capire come lavorare con le gomme, le sospensioni e in particolare con gli pneumatici usati”.

Non a caso le sue ottime performance gli sono valse l’appellativo di “erede” di Marc Marquez. “Sono contento di essere paragonato al miglior pilota del momento – dice al riguardo Quartararo – , ma è troppo presto e penso che le nostre carriere siano molto diverse. Lui è stato campione del mondo quattro volte, due in MotoGP, mentre io sono stato due volte campione del CEV e non ho ancora iniziato il Mondiale”. In ogni caso, “mi entusiasma leggere articoli in cui Valentino e Marc parlano di me, mi danno una grande motivazione”.

I due assi della MotoGP rappresentano sicuramente un modello per Quartararo. “Penso che sia la personalità a fare grande un pilota, la sua immagine e la dedizione al lavoro – afferma – . Ho come esempio Valentino Rossi quando era in Ducati, per lui sono stati due anni molto difficili, ma non ha mai perso il sorriso. Sicuramente non stava bene, ma ha mantenuto il suo sorriso… questo per me è un grande pilota”.

Quartararo non nasconde tuttavia le proprie ambizioni: come ogni  pilota, coltiva tenacemente il sogno del podio. “A volte mi capita di sognare di essere in un Gran Premio – confida – , in un circuito che non fa parte del Mondiale e in lotta con gli altri piloti. Quando si vince un duello è molto più bello di quando si ottiene una vittoria in solitaria. Ricordo ad esempio la vittoria dell’anno scorso nel CEV ad Aragon, quando ho lottato con Jorge Navarro fino alla fine: mi ha dato più felicità di quando ho vinto in fuga”.

Quartararo sa bene che quest’anno lo attendono sfide nuove e impegnative. “Penso che la principale sarà conoscere i nuovi circuiti e adattarmi rapidamente – dice – . Per prepararmi gioco con la console e guardo i video delle piste, osservando i riferimenti. Non basta per avere le traiettorie perfette quando arriverò su quei circuiti ma aiuta a partire con un po’ di fiducia”.

L’arma segreta di Quartararo è però, per sua stessa ammissione, “la tranquillità”. “Nel CEV lo scorso anno non ho subìto pressioni, ma alla prima gara ero un po’ nervoso. Ora mi sento più rilassato – conclude – , lo stato d’animo è molto diverso soprattutto per la tranquillità e la determinazione che ho per affrontare il Mondiale”.

Insomma, le premesse per un’altra stagione di successo ci sono tutte…