Pirelli, colosso chimico cinese diventa azionista di maggioranza

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Domenica sera è stato siglato un accordo che prevede l’ingresso in Pirelli di ChemChina, colosso chimico con base a Pechino, che entro i prossimi cinque anni diventerà azionista di maggioranza dell’azienda leader nella produzione di pneumatici. Secondo una clausola dell’accordo, modificabile solo con il raggiungimento del 90% dei voti in assemblea, sede e centro di ricerca resteranno in Italia e Marco Tronchetti Provera manterrà il ruolo di capoazienda fino al 2021.

Per la storica azienda italiana di pneumatici si tratta del quarto riassetto in pochi anni e da quest’oggi ci saranno più cinesi e meno russi con un presidio italiano. Secondo gli accordi i cinesi riveleranno il 26% delle quote possedute da Camfin per un prezzo di 15 euro ad azione e alla stessa cifra lanceranno l’Opa per cui sono già pronti 7 miliardi di euro. L’obiettivo successivo è quello di ritirare temporaneamente il titolo Pirelli dalla Borsa e avviare il riassetto industriale.

“L’accordo rappresenta una grande opportunità per Pirelli – ha dichiarato il presidente Tronchetti Provera -. L’approccio al business e la visione strategica di Cnrc garantiscono lo sviluppo e la stabilità di Pirelli“.