MotoGP, Jack Miller: “Voglio mettere tutti i piloti alle mie spalle”

Jack Miller
Jack Miller (getty images)

Ancora pochi giorni e il Motomondiale 2015 prenderà il via dal circuito di Losail in Qatar. I piloti di MotoGP, Moto2 e Moto3 sono in procinto di imbarcarsi per l’emirato arabo, ma c’è qualcuno che, come Jack Miller, ha pensato di fare un salto a Brescia per un evento promozionale presso Visenzi Motomarket di Campo Grande. Il rookie australiano, vice campione del mondo della Moto3, è pronto per il debutto in classe regina con il team CWM LCR di Lucio Cecchinello, dove farà coppia con Cal Crutchlow.

Per Jack Miller si preannuncia una stagione difficile, di apprendimento, ma è entusiasta di iniziare una nuova avventura con un grande team, cercando di dimostrare a tutti che il salto dalla Moto3 alla MotoGP non è stato un azzardo senza senso: “E’ un doppio salto in avanti che non mi aspettavo – ha confessato il rider australiano in un’intervista riportata da Bresciaoggi.it -. Dovrò abituarmi a tutto ma lo farò passo dopo passo cercando sempre di migliorarmi”.

Accolto da un bagno di folla Jack Miller si è detto consapevole di dover fare i conti con “mostri sacri” del calibro di Marc Marquez, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso e altri, ma il ‘selvaggio’ australiano ha ben chiaro il suo obiettivo, arrivare tra i primi dieci: “Sono degli eroi per me, degli assoluti campioni con i quali avrò il piacere di correre. Il mio grande sogno e obiettivo è provare a lasciarli tutti alle spalle per vedere l’effetto che fa”.

 

Lavoro ‘forzato’ in palestra per il rookie australiano

Per affrontare la nuova avventura il vice campione di Moto3 ha dovuto mettere peso durante l’inverno rafforzando la massa muscolare, al fine di fare fronte all’aumento di potenza della moto. Il team CWM LCR Honda ha allestito un rigoroso programma di allenamento per lui in un centro sportivo a Barcellona e dal novembre 2014 avrebbe accumulato 7 kg, come confessato da Lucio Cecchinello in un’intervista a Speedweek.com.

“Non mi aspettavo che Jack si presentasse a Sepang con 7 kg supplementari… Jack deve sforzarsi di farlo a causa del suo atteggiamento, non è un ragazzo a cui piace andare in palestra. Jack è una persona selvaggia… Si muove meglio all’aria aperta. Se gli dai una moto da cross corre fino a sera. Non gli piace allenarsi davanti a uno specchio in uno spazio ristretto. Jack deve ora trovare il giusto equilibrio tra il suo caratteristico dna off-road e il lavoro in palestra – ammonisce il team manager Lucio Cecchinello -, che è stata finora trascurata”.