Formula 1, boss Manor (ex Marussia): “Penso a Jules Bianchi ogni giorno”

Jules Bianchi
Jules Bianchi (getty images)

Il nuovo team Manor, nato dalle ceneri della Marussia, dopo aver saltato il primo Gran Premio in Australia ha assicurato che scenderà in pista nella prossima tappa in Malesia in programma il prossimo 29 marzo. Il patron del team di Formula 1, John Booth, ha deciso di ricominciare nel nome di Jules Bianchi, vittima di un brutto incidente durante il GP del Giappone 2014, in seguito al quale lotta tra la vita e la morte.

In un messaggio pubblicato sul settimanale francese ‘Auto Hebdo‘ il team principal della scuderia britannica ha ammesso di pensare ogni giorno al pilota francese e di dovergli essere debitore per quanto fatto in pista e non solo.
“Penso a Jules quasi ogni giorno. E penso che dovrebbe essere con noi per condividere la nostra gioia di essere qui a Melbourne. Non siamo stati in grado di mettere le vetture in pista, ma abbiamo comunque vinto la nostra battaglia. E vorrei che Jules vincesse la sua. Senza di lui, senza i due punti che andò a prendersi a Monaco lo scorso anno, non saremmo qui. Alla fine sono quelli che hanno convinto i nuovi investitori del potenziale della squadra. Penso Jules, e penso anche a Filippo, suo padre, che mi ha detto, nei corridoi dell’ospedale di Nizza, ‘abbiamo dovuto trovare un modo per continuare”.

Il team non ha mai smesso di essere vicino a Jules Bianchi e alla sua famiglia, nonostante le tante difficoltà per prendere parte al nuovo Mondiale di Formula 1. “Non so se la nostra presenza sulle griglie può essere di qualche aiuto a Philippe e sua moglie, ma spero di si. Per quanto piccolo e insignificante possa essere. Non voglio dire che Jules è fonte di ispirazione per noi, perché, in realtà, è sempre stato, e rimarrà tale. Il modo in cui ha condotto la sua vita, si è comportato e con il quale ha superato le prove parlano per lui. La sua lotta è ormai la nostra, come la nostra era la sua. I nostri destini sono e rimarranno intrecciati. Insieme abbiamo sperimentato le più grandi gioie e i più grandi dolori, ricevuto incoraggiamento…”.

La speranza è che il pilota francese vinca al più presto la sua gara più lunga, difficile e importante della sua vita: “Quest’inverno abbiamo dimostrato che si possono spostare le montagne – ha aggiunto John Boot riferendosi alla rinascita dopo la crisi finanziaria -, di conseguenza manteniamo viva la speranza che anche lui, un giorno, sarà in grado di vincere la sua importante battaglia”.