Top Gear: via all’indagine sul “caso” Jeremy Clarkson

Jeremy Clarkson (Getty Images)
Jeremy Clarkson (Getty Images)

 

Nuovi sviluppi sul “caso” relativo alla sospensione da parte della BBC del presentatore di Top Gear Jeremy Clarkson. I legali delle due parti in causa (Clarkson e Oisin Tymon, uno dei produttori dello storico programma tv dedicato ai motori)  sosterranno le rispettive posizioni dinanzi a una commissione indipendente di indagine che proprio oggi ha iniziato a occuparsi del dossier.

Ad avviare il procedimento disciplinare sarebbe stato lo stesso Clarkson con una telefonata al dirigente BBC Danny Cohen, con cui si sarebbe scusato per il “bisticcio”. Una mossa a quanto pare dettata dalla speranza di allentare la tensione… “Ha spiegato che ha perso le staffe dopo una giornata pesante e difficile – ha confermato un’amica di Clarkson“.

Sarà proprio sulla base dell’esito dell’indagine (la cui durata non è al momento prevedibile) che Cohen e Lord Hall, il direttore generale, prenderanno una decisione definitiva. Secondo diverse fonti ben informate, però, Top Gear andrà comunque avanti, con o senza Clarkson.

 

Indiscrezioni e retroscena

Il produttore della BBC al centro della vicenda teme che l’incidente gli costi la carriera. A rivelarlo è il MailOnline, secondo cui Tymon – che dal 2005 fa parte del team di Top Gear – vive ormai “nel terrore di perdere il lavoro che ama”. Il 36enne si è volutamente allontanato dai riflettori dopo l’episodio dello scorso 4 marzo, quando Clarkson gli avrebbe rifilato un pugno perché dopo una giornata di riprese sul set di Newcastle non gli avrebbe fatto trovare un piatto caldo. Una fonte vicina allo studio legale Slater and Gordon, che difende Tymon, lo ha descritto come un uomo “mortificato” per gli attacchi e le minacce (anche di morte) di cui è stato fatto bersaglio sul web che “vorrebbe solo tornare al lavoro”.

Clarkson è invece rappresentato dallo studio legale Olswang, che non ha voluto rilasciare alcun commento al riguardo. Su di lui si è espressa solo una fonte interna alla BBC, che – sempre secondo il MailOnline – ha citato i “problemi personali” del presentatore 54enne come possibile fattore scatenante dello scontro fisico con il produttore di Top Gear. Dopo la separazione della moglie Frances, in particolare, Clarkson avrebbe adottato un comportamento “imprevedibile” e “autodistruttivo”, tale da mettere in allarme i suoi c0lleghi e da indurli a ritenere che avesse bisogno “di essere aiutato”.