F1 GP Melbourne, Kimi Raikkonen: “Non siamo così lontani dalla Mercedes”

Kimi Raikkonen (Getty Images)
Kimi Raikkonen (Getty Images)

 

Il GP d’Australia lascia Kimi Raikkonen con l’amaro in bocca. Il finlandese della Ferrari – che per diversi giri era stato addirittura il più veloce in pista – conclude la prova di Melbourne con un nulla di fatto, essendo stato costretto al ritiro subito dopo il suo secondo pit stop a causa di un problema di fissaggio della gomma posteriore sinistra, dovuto a quanto pare a un dado spanato che ha impedito il cambio corretto della ruota.

 

Una giornata sfortunata

Una gara, quella di Raikkonen, che si annunciava comunque in salita già alla prima curva, a causa del coinvolgimento in due “contatti”, il primo con Carlos Sainz e il secondo con la Sauber Felipe Nasr, che avevano pure danneggiato la sua Ferrari SF15 (e difatti anche il primo pit stop era stato problematico).

Nonostante tutto, Raikkonen si dice convinto che la Ferrari abbia tutti i numeri per avvicinarsi alla Mercedes. “Non poter finire è una delusione”, ha dichiarato il pilota fuori dalla pista, come riportano i colleghi di Crash.net. “Senza i problemi e i danni riportati dalla macchina, avremmo potuto raggiungere le Williams dopo il pit-stop”.

“Avevamo la velocità per il podio – ribadisce – nonostante le difficoltà incontrate dopo la partenza, potevano comunque sfidare le Williams a fine corsa, ma non è andata così. Oggi troppe cose non sono andate per il verso giusto”.

Il pilota resta tuttavia soddisfatto del suo passo di gara sulla pista di Melbourne, tanto da spingersi a dire che la Ferrari non è così lontana dalla Mercedes come potrebbe sembrare.

“In questo preciso momento non sono molto felice – ha confidato Raikkonen – ma sono comunque convinto che non siamo così distanti dalla Mercedes. Naturalmente tutto dipende dalla cosa e da come i comportano i suoi piloti. Oggi ci sono state solo troppe circostanze sfavorevoli”.

Ma – ha concluso – “sono sicuro che possiamo rifarci e lottare ai primi posti: per questo dobbiamo ovviamente migliorare nelle qualifiche, essendo un po’ indietro rispetto agli avversari”.