Opel, arriva ‘Eye Tracking’: l’occhio comanderà i fari dell’auto

Opel Eye Tracking (foto © GM Company)
Opel Eye Tracking (foto © GM Company)

La Opel sta lavorando da tempo ad una tecnologia, denominata ‘Eye Tracking’, che consente di comandare i fari dell’automobile attraverso il movimento degli occhi.

Il progetto prevede l’utilizzo di una webcam puntata sul viso del conducente, la quale scansiona i punti principali (come occhi e naso) per poi rilavarne i movimenti e la linea di visione. Le informazioni raccolte vengono poi tradotte dal sistema in comandi che vengono impartiti agli attuatori a controllo elettronico, che allineano rapidamente i proiettori anteriori del veicolo.

La telecamera è dotata di sensori periferici ad infrarossi e fotodiodi centrali che le consentono di scansionare gli occhi di chi guida più di 50 volte al secondo al tramonto e durante la guida notturna. Grazie alla maggiore velocità nell’elaborazione e nella trasmissione dei dati, gli attuatori dei gruppi ottici anteriori reagiscono istantaneamente per procedere alle regolazioni orizzontali e verticali.

Sulla carta rimane in piedi un problema, ovvero il movimento continuo che gli occhi fanno in maniera naturale e inconscia da un punto ad un altro e che, se venisse seguito dai fari, produrrebbe un mutamento ripetuto del cono di luce della vettura. Sarebbe qualcosa di inaccettabile sia per il conducente che per gli altri automobilisti. Ingolf Schneider, Director Lighting Technology di Opel, ha spiegato che per risolvere il problema “abbiamo sviluppato un sofisticato algoritmo di ritardo che assicura un movimento adeguatamente fluido del cono di luce – riporta il sito ufficiale Opel – Un altro vantaggio fondamentale è che l’eye-tracker non deve essere tarato individualmente per un guidatore specifico. Il sistema funziona perfettamente chiunque sia al volante, indipendentemente dalla corporatura”.

L’illuminazione nella direzione di marcia viene sempre garantita, anche se il guidatore è distratto e non guarda la strada davanti a sé. Il faro anabbagliante del gruppo ottico è infatti programmato per assicurare un livello minimo di illuminazione.

Gli ingegneri del International Technical Development Center Opel di Rüsselsheim stanno attualmente completando gli ultimi test di validazione della tecnologia Eye Tracking che sarà montata sulla prossima generazione di veicoli Opel e che dovremmo dunque vedere a partire dal 2016.

Nell’ambito dell’illuminazione il marchio tedesco si sta dimostrando comunque all’avanguardia e sulle automobili della generazione attuale monta già dei fari AFL+, il cui sistema possiede ben 10 funzioni di illuminazione. Il fascio luminoso dei fari allo xenon viene automaticamente adattato alle diverse condizioni stradali e meteorologiche, e varia di intensità nelle zone in cui ci trova (strade urbane, di campagna, autostrade eccetera). Lo speciale pacchetto Light and Visibility comprende anche l’accensione automatica degli anabbaglianti, il riconoscimento delle gallerie e il sensore pioggia. Tanta tecnologia dunque per le auto Opel, che dal prossimo anno saranno ancora più innovative con l’Eye Tracking.