F1: domani la parola definitiva sul caso Sauber-Van der Garde

Giedo van der Garde (Getty Images)
Giedo van der Garde (Getty Images)

 

E’ fissata per domani mattina, a poche ore dal Gp di Melbourne, presso la Corte Suprema dello Stato di Victoria l’udienza che dovrebbe dire la parola definitiva sulla controversia che vede contrapposti Giedo van der Garde e la Sauber. Come già riportato da Tuttomotoriweb, il pilota olandese è stato mandato a casa dalla scuderia svizzera alla fine della scorsa stagione nonostante avesse già firmato un contratto da titolare per il 2015. La vicenda è subito finita in tribunale: i giudici svizzeri prima e quelli australiani poi hanno dato ragione a Van der Garde, confermando la validità del contratto.

Se van de Garde vincerà ancora, uno tra Felipe Nasr e Marcus Ericsson dovrà inevitabilmente farsi da parte.

 

Mattinata di “caos” a Melbourne

Stamattina, intanto, la vicenda ha assunto risvolti tragicomici quando Van der Garde è arrivato al circuito di Melbourne per le libere ma è stato lasciato “a piedi” perché sprovvisto di un pass ospiti. Il pilota olandese è comunque riuscito, sentenza della Corte di Victoria alla mano, a introdursi nel box della scuderia e salire sulla C34 indossando la tuta del collega Marcus Ericsson: tra lo stupore generale, i meccanici gli hanno sistemato vettura e sedile, ma per l’agognata discesa in pista dovrà ancora aspettare…

I suoi avvocati hanno nel frattempo lamentato in tribunale la scarsa collaborazione della Sauber nell’iter avviato da van der Garde per ottenere in tempi rapidi il rinnovo della “superlicenza” senza la quale non può gareggiare in F1.

Stando alle voci di scuderia, tutto l’equipaggiamento del team Sauber potrebbe essere messo sotto sequestro e la boss Monisha Kaltenborn rischia l’arresto per truffa per aver fatto firmare a quattro piloti il medesimo contratto in modo da accaparrarsi soldi e sponsor. E, sempre secondo rumour tutti da verificare, la “mente” di tale manovra sarebbe lo stesso Van der Garde, che mirerebbe al fallimento del team per favorirne l’acquisto da parte dei suoi patrocinatori.