F1 Australia, Nico Rosberg: “Sembra uguale allo scorso anno”

Nico Rosberg a Melbourne
Nico Rosberg a Melbourne (getty images)

Nel venerdì del Gran Premio d’Australia, prima uscita ufficiale del Mondiale 2015 di F1, le Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton aprono al comando le prove libere, rifilando sette decimi alla Ferrari di Sebastian Vettel e poco più di un secondo a Kimi Raikkonen. Come da pronostico il team tedesco parte da grande favorito non solo per la vittoria della prima gara stagionale, ma anche per la conquista del titolo iridato.

Le Frecce d’Argento proseguono l’ottimo lavoro compiuto nel 2014, anche se gli avversari sembrano avvicinarsi e aver lievemente limato il gap. Il campione in carica Lewis Hamilton ha avuto buone sensazioni al volante della nuova Mercedes W06 Hybrid e si dice pronto alla sfida con il compagno di squadra: “In generale è stata una buona giornata perché stiamo spingendo la macchina al limite, è stato difficile a volte, ma va bene – ha detto il pilota inglese, come riportato da AdnKronos -. Oggi abbiamo avuto una conferma che abbiamo un buon passo ma ci sono altre macchine veloci e riguardo alle sensazioni di domani non pensavamo che gli altri fossero così vicini”.

Nel primo di una lunga serie di round Nico Rosberg ha avuto la meglio sul detentore del titolo iridato e sembra alquanto rilassato, visto che si è presentato a bordo pista con un naso rosso (vedi foto) in occasione del ‘Red Nose Day’, un’asta benefica per combattere la povertà in Etiopia. “Sembra un po’ uguale allo scorso anno e questa sarebbe una bella cosa – ha spiegato Nico Rosberg a Sky -. Partiamo bene come squadra, abbiamo fatto vedere oggi definitivamente che andiamo forte e questo è bello e comunque dobbiamo aspettare, perché si vede domani, ma siamo ottimisti”.

Soddisfatto anche il patron della scuderia Mercedes Toto Wolff: “La pressione l’anno scorso era molto alta perché volevamo vincere, e la situazione è un pochino più rilassata quest’anno. Abbiamo mantenuto la nostra filosofia di lasciarli correre uno contro l’altro, però rispettandosi a vicenda e rispettando la squadra, e sono convinto che lo faranno”.