Superbike, Max Biaggi: test Aprilia a Vallelunga tra ricordi e desiderio di correre

Max Biaggi
Max Biaggi (getty images)

Max Biaggi conclude oggi la tre giorni di test Superbike a Vallelunga, per contribuire allo sviluppo dell’Aprilia RSV4 del Team Red Devils, in questa stagione affidata alla coppia di piloti Leon Haslam e Jordi Torres. Un test molto importante prima di approdare in Thailandia per la seconda tappa mondiale, ma anche un’esperienza unica per il Corsaro, ritornato sul tracciato a Nord di Roma dopo diversi anni.

Per Max Biaggi tornare a Vallelunga è stato molto speciale, perché qui ha vinto la prima gara del Campionato Mondiale Superbike 2007 e nello stesso autodromo ha annunciato la fine della sua carriera professionale nel 2012. “Questo è come un viaggio nel passato per me – ha detto in un’intervista riportata da Speedweek.com -. Qui ho corso più di due anni fa, alla fine della mia carriera. Logicamente ora ho avuto sentimenti contrastanti quando sono tornato”.

“Da un lato c’è il mio grande desiderio di cavalcare la moto, d’altra parte alcuni ricordi del passato si sono risvegliati. Quelli erano bei ricordi e non posso che sorridere”. Oggi Biaggi lavora in Italia come commentatore TV e come pilota collaudatore per Aprilia. “Voglio aiutare il team nel raggiungimento della Coppa del Mondo di Superbike”. E aggiunge: “Le gare in Thailandia sono un bel mistero, perché le alte temperature possono causare problemi. Per questo motivo abbiamo cercato di risolvere i problemi in anticipo”.

Ma il 43enne pilota romano non pensa di poter tornare in pista come wild card, un sogno che potrebbe restare tale per i suoi tanti e affezionatissimi fan: “No, non credo proprio di tornare a fare una wild card”, ha annunciato sul sito Gpone.com commentando il ritorno di Troy Bayliss sulla Ducati come sostituto di Davide Giugliano. “Siamo stati i primi a vedere e commentare l’impresa di Troy. Da un lato c’è stata la sorpresa dell’annuncio immediato, non preventivato. E’ stato veramente un bel momento sai, con lui in Australia – ha concluso Max Biaggi -. Più bello non poteva essere”.