MotoGP, Stefan Bradl: “Devo solo essere costante”

Stefan Bradl (Getty Images)
Stefan Bradl (Getty Images)

Dopo un non troppo soddisfacente secondo round di test della MotoGP in Malesia, chiuso in 15° posizione, Stefan Bradl si appresta all’appuntamento del prossimo fine settimana sul circuito di Losail in Qatar, dove spera di mettere a segno un risultato all’altezza delle aspettative del suo team Forward Racing.

Il confronto con Cal Crutchlow e le aspettative per il 2015

In un’intervista ai colleghi di Speedweek.com, Bradl ha fatto il punto sulle prime “tappe” della stagione 2015 proprio a partire da Sepang 2, dove Cal Crutchlow ha messo a segno un ottimo quanto inaspettato 3° posto nel giorno di chiusura dei test. “Ho parlato con lui – racconta Bradl -. Il suo è stato un risultato straordinario – dice – ha girato veramente forte”. In ogni caso il bilancio la performance non lo preoccupa, perché “non siamo poi così distanti”: “Ho sempre detto che non dovevamo sopravvalutare l’ottavo posto del primo test di Sepang – dice – . Il bello viene ora”.

Secondo Bradl, infatti, con le prove sul circuito del Quatar “i rapporti di forza cambieranno facilmente, assieme al tracciato e alle condizioni di corsa”. Insomma, “in gara ci saranno sempre alti e bassi”.  Quanto a lui, “devo solo cercare di essere il più possibile costante”. “Crutchlow è stato veloce, non c’è dubbio”, ribadisce. “Ma lo sono anch’io”.

La conversazione si sposta su Jack Miller, il rookie del team LCR Honda che, nelle intenzioni del manager Lucio Cecchinello, dovrebbe affermarsi tra i primi 10 nella classifica finale del Motomondiale 2015. “Naturalmente, Jack può essere una minaccia”, afferma Bradl, aggiungendo prontamente: “Ma spero non lo sia per me. Certo ha una possibilità, ma dovrebbe imparare molto in fretta…”.

Quanto alla preparazione tecnica, Bradl puntualizza che “volevamo fare una simulazione di gara in occasione degli ultimi test, ma il setting ci ha dato parecchi problemi e non avevamo tempo a sufficienza. Finora ho corso non più di dieci giri senza interruzione, quindi circa metà percorso di gara”. “Ma in Quatar – conclude – procederemo ad almeno una simulazione di gara”.