MotoGP, Paolo Ciabatti risponde a Valentino Rossi: “Gli aiuti alla Ducati sono giusti”

Andrea Iannone con la Ducati GP15
Andrea Iannone con la Ducati GP15 (getty images(

In attesa dell’ultimo test pre-campionato in Qatar Valentino Rossi e il team Ducati danno vita ad un botta e risposta a distanza, dopo aver visto le ottime prestazioni della Desmosedici GP15 nelle prime uscite a Sepang.

In questa stagione la casa di Borgo Panigale continuerà ad usufruire di alcuni vantaggi riservati alle Open, come un maggior numero di gomme morbide posteriori e di motori a disposizione (12 anzichè 5), 24 litri di benzina anzichè 20 e nessuna restrizione al numero di test.

Vantaggi che hanno un po’ stizzito Valentino Rossi dopo i Test Sepang 2 ma che rispecchiano fedelmente il regolamento voluto da Dorna, in attesa che arrivi il tanto atteso Mondiale 2016, quando ci saranno radicali cambiamenti di regolamento. Ma quanto sostanziosi sono i vantaggi apportati alla Ducati dal regolamento in vigore già dallo scorso anno?

A dare una risposta, in modo indiretto anche al campione di Tavullia, è stato Paolo Ciabatti in un’intervista rilasciata al giornale tedesco Speedweek.com. All’inizio dell’anno, tutti pensavano che la gomma posteriore più morbida ci avrebbe un enorme vantaggio”, ha detto il Direttore Sportivo di Ducati Corse. “In molte qualifiche questo è stato così, ma in gara solo molto raramente. Solo in Indianapolis e Argentina siamo stati in grado di utilizzare le gomme morbide in gara. Nella maggior parte dei casi ci sarebbero state più vantaggiose avere più gomme dure posteriori, ma non erano a nostra disposizione”.

Il vero punto a favore della casa di Borgo Panigale è stato poter continuare a sviluppare il motore: “E’ il maggior numero di motori che ci ha permesso di provare cose diverse. E siamo stati in grado di testarli con i nostri piloti ufficiali. In Aragona abbiamo portato la GP14.2. Questo è stato possibile solo perché abbiamo avuto la libertà di cambiare il motore”.

Mentre Valentino Rossi ‘condanna’ i vantaggi di cui può usufruire Ducati, Paolo Ciabatti ritiene giusto poter rispettare il regolamento: “I costruttori che non riescono a vincere delle gare devono essere messi nelle condizioni di vincere. Del resto quando si vince si perdono i benefici. Questo è un bene per il campionato: se si mantiene lo status quo, ogni anno avremo lo stesso vincitore. Se una casa vince, potrebbe anche ripresentarsi al via l’anno seguente senza sviluppare nulla. E’ un bene per il campionato, quando i produttori, come oggi, purtroppo, la Ducati, possono accelerare il loro sviluppo”.