Moto2, Tito Rabat: “Diventare campione è difficile, difendere il titolo ancora di più”

Tito Rabat
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Tito Rabat è il campione in carica della Moto2 e quest’anno avrà il difficilissimo compito di difendere il titolo mondiale prima di tentare il grande passo verso la MotoGP, magari restando nello stesso team Estrella Galicia 0,0. Nel Motomondiale 2015 partirà ancora una volta da favorito nonostante l’agguerrita concorrenza di Johann Zarco, Lorenzo Baldassarri e altri.

Da questa stagione, inaugurata con la presentazione ufficiale a Madrid, Rabat farà coppia insieme al suo grande amico di vita e di allenamenti Alex Marquez, formando la coppia d’oro della Moto2.

“Diventare un campione è molto difficile, ma probabilmente restarci lo sarà ancora di più. Ma è chiaro che l’obiettivo è quello di riconquistare il titolo e cercare di migliorare quanto realizzato l’anno scorso. Bisogna concentrarsi su se stessi, cercare di andare più veloce rispetto allo scorso anno su ogni circuito, fare un piccolo passo in avanti e fare il meglio possibile”, ha detto il pilota spagnolo in un’intervista a Motocuatro.com.

Nei test di Valencia e Jerez le prime impressioni con la nuova moto sono state soddisfacenti, la squadra ha fatto un ottimo lavoro “e sono molto felice perché è riuscita a fare una moto equilibrata che mi permette di andare veloce, abbastanza agevole per compiere trenta giri ad un buon ritmo. C’è molto lavoro da fare, ma penso che la moto sarà almeno pari all’anno scorso e in grado di migliorare”.

Il sogno mai nascosto di Tito Rabat è approdare in MotoGP con una moto che sia però all’altezza della situazione. Solitamente un pilota che si aggiudica il titolo iridato nella propria classe non attende per compiere il salto di categoria, ma per il campione spagnolo potrebbe essere una motivazione in più e una grande opportunità per crescere atleticamente e arrivare in classe regina al top della condizione.

“Si tratta di una motivazione e personalmente non so se sia più rischioso rimanere per difendere il titolo o salire in MotoGP contro piloti di grande esperienza, con una moto che non ha paragoni. Non so cosa sia peggio. Ma è chiaro che il sogno è di approdare in MotoGP, ma cercando di lottare per vincere le gare e qualificarsi per obiettivi più alti. Rimanere a difendere il titolo è una sfida per me e l’opportunità di crescere come pilota. Devo evolvere, andare più veloce – ha concluso Tito Rabat – e imparare di più”.