Jules Bianchi, parla il padre: “Progredisce, ma vivere così è inumano. Qualcuno pagherà”

Jules Bianchi
Jules Bianchi (getty images)

C’è molta attenzione sull’inizio del prossimo Mondiale di Formula1, che parte domenica con il Gran Premio di Melbourne, e sull’incidente capitato a Fernando Alonso a Barcellona nel corso dei test invernali. Ma ci si è dimenticati che intanto c’è un certo Jules Bianchi ancora in coma dopo il terribile botto del GP di Suzuka del 2014.

La Gazzetta dello Sport ha voluto però tornare sull’argomento andando ad intervistare Philippe Bianchi, padre del pilota francese, per capire qual è la situazione in questo momento: «Serve pazienza, tanta pazienza. Ci sono piccoli progressi, ma Jules resta sempre in coma. E finché non lui si sveglierà, l’unica cosa che noi possiamo fare è aspettare».

 

Il padre di Jules Bianchi si muove con i legali

I dottori non si sbilanciano in merito ad un miracoloso risveglio del francese. Potrebbe svegliarsi oppure non farlo mai più, ma Bianchi senior è sicuro di una cosa: «Jules sta combattendo, il suo fisico è sempre buono e molto forte. Lui non molla, e neppure noi lo facciamo, proviamo a essere duri come lui. Però non è certo facile. Vivere così è inumano, non sapere come andranno a finire le cose è davvero difficile, sapere che in ogni momento può arrivare una spiacevolissima chiamata dall’ospedale. Ma dobbiamo essere forti per Jules, bisogna farlo per lui».

Diversi piloti, tra i quali spiccano Fernando Alonso e Felippe Massa, e vari team (Ferrari in testa) non si sono scordati di Jules Bianchi e non hanno fatto mancare la loro vicinanza a lui e alla sua famiglia in questi mesi molto difficili. A livello istituzionale nell’ambiente della Formula1 però non c’è lo stesso atteggiamento e Philippe Bianchi spiega le decisioni che ha presto: «Il mio compito al momento resta soltanto quello di occuparmi di Jules. Per quello che è successo in Giappone, invece, mi sono preso un ottimo avvocato: è lui che sta studiando tutto quello che è successo quel giorno. Non so ancora che strada prenderemo, cosa succederà in futuro, di sicuro quello che è accaduto a Suzuka non è stata una situazione normale di gara. L’inchiesta ha detto che in pista non è successo niente di sbagliato, però poi hanno cambiato tutto».

Il padre di Jules Bianchi è ottimista sulle probabilità del figlio di svegliarsi e di vincere questa difficile gara della vita, ma allo stesso tempo lancia un messaggio importante: «Se c’è qualcuno che ha avuto delle responsabilità in quanto accaduto, dovrà senz’altro pagare».