MotoGP Ducati, Gigi Dall’Igna: “Vogliamo vincere almeno una gara”

Gigi Dall'Igna (Getty Images)
Gigi Dall’Igna (Getty Images)

 

Il Direttore generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna ha un obiettivo ben preciso per la stagione 2015: riportare la Casa di Borgo Panigale sul podio più alto del Motomondiale, dove manca dal 2010.

La meta è ambiziosa, ma – a giudicare il primo “assaggio” della nuova GP15 sul circuito di Sepang – senz’altro alla portata del team bolognese. La macchina è ancora lungi dalla perfezione, certo, ma Andrea Iannone e Andrea Dovizioso hanno dimostrato di avere tutti i “numeri” per portarla ai massimi livelli.

 

Un progetto ambizioso

Intervistato dai colleghi di SPEEDWEEK.com, Dall’Igna ha fatto il punto sulle condizioni del team a ridosso del primo appuntamento del Campionato 2015. “L’anno scorso, il nostro obiettivo era non superare i 10 secondi di distacco dal vincitore – ha fatto presente il manager di Bordo Panigale -. Alla fine della stagione l’abbiamo raggiunto. Quest’anno vogliamo vincere almeno una gara. Questo naturalmente è difficile, perché bisogna battere quattro dei migliori piloti del mondo e due dei brand più forti. Ma è un obiettivo ragionevole”.

Il perfezionamento della nuova GP15 assume, da questo punto di vista, un’importanza fondamentale. “Le difficoltà tecnica di una nuova macchina sono molteplici – spiega Dall’Igna – . Telaio, motore ed elettronica devono essere sviluppati. È difficile scegliere un singolo aspetto. Abbiamo avuto probabilmente la maggior parte dei problemi con il telaio. Quanto al motore e all’elettronica, abbiamo una buona soluzione”.

Il budget a disposizione del team è un’altra variabile con cui bisogna sempre fare i conti. “I soldi vengono destinati ai settori che promettono maggiori opportunità di sviluppo – rimarca Dall’Igna – . La disponibilità economica non è mai illimitata. È importante distribuire il budget disponibile in funzione dei potenziali benefici. Noi ingegneri dobbiamo ragionare sui numeri tenendo presente questo aspetto”. Dall’Igna confida però di non essere mai stato costretto ad alcuna “rinuncia” per carenza di fondi.

L’attenzione si sposta poi sui criteri di selezione dei piloti Ducati. “Nelle corse, la continuità è importante e di solito paga – afferma Dall’Igna – . Iniziare da zero, con una nuova moto, è sempre una perdita di tempo… per questo abbiamo voluto mantenere i nostri piloti. Sono loro a darci preziose informazioni per lo sviluppo della moto. Anche da questo punti di vista non sono indietro rispetto ai piloti più affermati. Penso soprattutto a Dovizioso…”.

Infine un accenno ai cambiamenti a livello normativo che entreranno in vigore nel 2016. Il progetto coltivato dal team Ducati va oltre quella data? “C’è sempre una strategia in mente – risponde Dall’Igna – . Dev’essere pensata per il breve termine, altrimenti non è possibile sopravvivere. Ma allo stesso tempo, deve porsi un obiettivo a lungo termine. È necessario pianificare bene e definire un programma“. “Quello che stiamo facendo è importante per il 2015, ma sarà utile anche per il futuro”, conclude.