Flavio Briatore: “Su Fernando Alonso uscirà la verità. Sebastian Vettel forte, ma…”

Flavio Briatore (Getty Images)
Flavio Briatore (Getty Images)

Flavio Briatore non ricopre più incarichi in Formula1 da diversi anni, ma il suo parere su quanto avviene nel Grande Circus viene sempre tenuto in forte considerazione.

Il famoso imprenditore è colui che prima di tutti ha creduto in Fernando Alonso e lo ha voluto alla Renault, dove insieme hanno vinto due mondiali contro la Ferrari di Michael Schumacher e la McLaren di Kimi Raikkonen. In queste settimane difficili per lo spagnolo non è mancato il suo affetto per il suo ex pilota e sull’incidente capitatogli si è così espresso: “La botta c’e’ stata e sicuramente è stata forte – ha detto a Sky Sport -. Ron Dennis non ha chiarito cosa e’ successo, la vicenda resta strana prima o poi dovranno dirci come e’ andata”.

Giustamente sottolinea che la dinamica del botto avvenuto a Barcellona non è chiara e che la McLaren non ha spiegato bene come sono andate le cose. Sono emerse diverse indiscrezioni, alcune verosimili e altra fantasiose, su quello che è successo e si parlato della perdita di memoria da parte di Fernando Alonso. Su questo tema Flavio Briatore ha dichiarato: “C’è stato un momento in cui ha perso un po’ di memoria, ma solo due o tre giorni il resto è gossip. Non come ha scritto El Pais che non si ricordava gli ultimi 20 anni. La McLaren non ha fatto barriera nei confronti del pilota e c’è stata molta confusione per errori di comunicazione. C’è una investigazione da parte della Fia e speriamo sia una investigazione seria”.

Successivamente si è passati a parlare della Ferrari e non sono mancati i dubbi sull’effettivo valore di Sebastian Vettel: “E’ un pilota forte ma quando si è trovato a guidare un carciofo è andato in difficoltà. Paragonarlo a Schumacher è prematuro è tra i primi sei al mondo”. Il fatto che il tedesco abbia vinto solo con una Red Bull dominante e che sia invece andato in difficoltà lo scorso anno, sopravanzato nettamente anche dal compagno Daniel Ricciardo, gli fanno venire dei dubbi.

Promosso invece l’arrivo di Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene a Maranello: “C’erano troppe sovrapposizioni, c’era molta confusione. Loro due metteranno ordine. Comunque se la Ferrari sarà buona resterà sempre quella fatta ai tempi di Montezemolo”. Flavio Briatore vede dunque positivamente la rivoluzione avvenuta nel team italiano. Adesso aspetteremo le gare per capire se la monoposto sarà competitiva o meno.