MotoGP, Paolo Ciabatti: “Honda e Yamaha hanno una moto quasi perfetta”

Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse
Paolo Ciabatti (getty images)

Dal 2007, anno della vittoria del titolo iridato da parte della Ducati di Casey Stoner, il team di Borgo Panigale ha dovuto affrontare anni difficili, compreso il biennio di Valentino Rossi, prima di poter rivedere qualche spiraglio di luce nel 2015. E adesso, dopo i primi test di Sepang e il debutto della nuova Ducati Desmosedici GP15, pare che il sole potrà presto tornare a splendere in tutta la sua luminosità sulla Rossa della MotoGP.

Sebbene si tratti di una moto ancora in divenire e alla ricerca del migliore set-up di base, la Ducati GP15 ha segnato da subito ottimi riferimenti cronometrici, soprattutto con Andrea Iannone che è riuscito a scendere al di sotto del muro dei 2’00”. M guai a pensare di essere arrivati ad un buon punto, perchè trattasi solo di un punto di partenza che, nella migliore delle ipotesi, potrà regalare qualche vittoria in campionato, prima di pensare in grande per il 2016.

 

La svolta Ducati parte con Luigi Dall’Igna

Con l’arrivo di Luigi Dall’Igna sono giunti anche i risultati, grazie ad una migliore cooperazione fra i vari reparti, come spiegato dal Direttore Sportivo della Ducati Corse Paolo Ciabatti in un’intervista a MCN. “Gigi è entrato in azienda nel 2013, dopo un paio di stagioni molto difficili per la Ducati, e non ci sono stati molti cambiamenti in termini di persone nel reparto corse, ma c’è stato un cambiamento nel modo in cui lavorano insieme. Ora abbiamo un gruppo di persone che lavorano bene insieme perché di solito gli ingegneri che si occupano di elettronica, telaio e motore lavorano autonomamente, anche se queste sono le tre aree chiave per la moto ed è necessario disporre di un compromesso da ciascuno per costruire la moto migliore”.

Dai test di Sepang è stato dedotto che la casa di Borgo Panigale può lottare per le zone alte della classifica, potendo far leva su due piloti del calibro di Andrea Dovizioso e Andrea Iannone: “Il nostro obiettivo è quello di lottare per il podio e vincere una gara – ha aggiunto Paolo Ciabatti -. Non è troppo ambizioso, perché bisogna impostare obiettivi ambiziosi per cercare di mettere pressione supplementare su noi stessi e raggiungere il risultato. Come pure ci aspettiamo di essere contendenti al titolo molto presto, anche se sappiamo che la Honda e Yamaha hanno una moto quasi perfetta e quattro dei migliori piloti in MotoGP”.