F1, Stefano Domenicali: “Vettel uomo giusto per la Ferrari. Alonso? Nessun rimpianto”

Stefano Domenicali (Getty Images)
Stefano Domenicali (Getty Images)

Stefano Domenicali dal gennaio 2008 al marzo 2014 è stato il Direttore della Gestione Sportiva della Ferrari, di fatto dunque il successore del grande Jean Todt. Il suo addio alla scuderia di Maranello avvenne dopo che lui stesso rassegnò le proprie dimissioni a causa degli scarsi risultati raggiunti dal team in Formula1. Il suo posto fu preso da Marco Mattiacci, ma Sergio Marchionne ha successivamente deciso di affidare quel ruolo a Maurizio Arrivabene.

Il dirigente sportivo nato ad Imola non è rimasto però a lungo senza occupazione. Infatti dall’ottobre 2014 lavora per l’Audi occupandosi dei nuovi settori nell’ambito dei servizi e della mobilità. Niente gestione sportiva, come invece pensava qualcuno che ipotizzava che la casa automobilistica tedesca volesse approdare in Formula1. Ipotesi più volte smentita dai diretti interessati.

 

Stefano Domenicali parla della Ferrari e di Sebastian Vettel

Nell’intervista concessa al blog di Leo Turrini, Stefano Domenicali non ha nascosto un po’ di nostalgia per il mondo della Formula1: “Sono ferrarista dentro, lo sarò sempre, dall’Australia in poi il mio tifo sarà per Arrivabene, per Raikkonen, per Vettel”.

Un pilota a cui è molto legato è senza dubbio Fernando Alonso, con il quale a lavorato insieme per anni e che ora si trova in una situazione complicata e molto discussa dopo l’incidente del 22 febbraio nel corso dei test di Barcellona. Su questo tema si è così espresso: “Ma il mio pensiero va anche a Fernando. Non so nulla della sua situazione. Sono convinto che dell’incidente e delle conseguenze dovrebbero parlare solo ed esclusivamente persone veramente informate sui fatti”.

Il suo auspicio è che lo spagnolo torni presto a correre in pista perché è un grande personaggio e perché altrimenti tutto il campionato ci perderebbe. Si immerge anche nei ricordi parlando della loro esperienza insieme: “Abbiamo perso due mondiali, se non ricordo male, per meno di dieci punti complessivi. E lasciamo stare i motivi. Li avessimo vinti, la storia sarebbe andata diversamente. Ma non ho rimpianti e non ho recriminazioni, il passato non si cambia”.

Nessun pentimento per i titoli sfuggiti con Alonso e nessuno neppure per aver riportato Kimi Raikkonen alla Ferrari: “Era la cosa giusta da fare nel 2013 e la rifarei. Il 2014 è stato un anno tremendo e se te lo dico io ti puoi fidare. Ma Kimi è sempre Kimi e secondo me quest’anno darà molte soddisfazioni ai ferraristi”.

Sebastian Vettel di recente ha rivelato che i primi contatti per approdare a Maranello li ebbe proprio con Stefano Domenicali nel 2008 e sull’argomento l’ex dirigente della rossa ha commentato: “Non è mai stato un mistero la mia ammirazione per Seb. Sarebbe stato bello avere l’occasione di fare squadra insieme, poi le cose sono andate come sono andate e questo non potrà accadere. Ma Vettel è l’uomo giusto al posto giusto, ci scommetto”.

Infine l’attuale dipendente dell’Audi esprime quelle che sono le sue sensazioni in merito ai valori in pista per il prossimo Mondiale di Formula1: “Mi pare di aver capito che tolta la Mercedes, che conserva un gran vantaggio, la Rossa va in Australia a giocarsela alla pari con la Williams e con la Red Bull”.