Mistero sull’incidente di Fernando Alonso, la cartella clinica resta top secret

Fernando Alonso
Fernando Alonso (getty images)

A due settimane circa dall’incidente al Montmelò ancora non è dato sapere, a noi comuni mortali, i veri motivi che hanno portato all’incidente di Fernando Alonso al volante della sua McLaren-Honda, in occasione di una giornata di test pre-campionato.

Inizialmente la scuderia britannica aveva indicato nelle raffiche di vento la causa principale dello schianto contro il muro, ma secondo gli esperti del settore l’ipotesi non reggerebbe, mentre con il passare dei giorni avanza la tesi di una scossa elettrica causata dal nuovo sistema ibrido, che spiegherebbe la perdita di coscienza dell’atleta iberico…

 

Il parere di Bernie Ecclestone

Sull’argomento non poteva sorvolare il boss della Formula 1 Bernie Ecclestone che, in un’intervista con la Dpa, ha bollato come “del tutto inspiegabile” l’incidente di Fernando Alonso nei test di Barcellona, costringendolo a saltare la prima gara a Melbourne: “Quello che veramente mi ha sorpreso è quello che è successo, quello che lo ha portato a prendere questa decisione. E’ del tutto inspiegabile, anche per lui”, ha detto l’84enne dirigente del Circus.

Il pilota spagnolo non ricorda nulla di quanto successo in quegli attimi, ma a mettere i brividi è il silenzio della McLaren che sta portando avanti un’inchiesta con la Fia. Al momento non sono giunte notizie… “E’ davvero una questione sportiva. E’ una cosa che la Fia deve trattare e che sta trattando. Sapete, Fernando è un po’ sorpreso da come tutto è successo – ha specificato Bernie Ecclestone -. Quindi forse è una di quelle cose su cui è necessario indagare”.

E d’altronde l’ex pilota della Ferrari, subito dopo l’incidente, ha perso coscienza ed è rimasto circa dieci minuti nella monoposto prima di essere trasferito in clinica e successivamente in ospedale, dove è rimasto tre notti. Secondo fonti spagnole Fernando Alonso avrebbe avuto un’amnesia protrattasi per una settimana, ma probabilmente la verità sulle sue condizioni di salute sono conservate “segretamente” nella cartella clinica che la famiglia ha deciso di non divulgare, almeno per il momento.

Il driver di Oviedo avrebbe chiesto spiegazioni alla McLaren-Honda e i dati della telemetria potrebbero chiarire finalmente quanto accaduto. Ma nel considerare il vento come causa ufficiale il team britannico ha fatto già una pessima figura. Continuare a nascondere la verità non è un buon biglietto da visita per tutta la squadra e il mondo della Formula 1.