Jules Bianchi, ‘Bild’: “Il pilota non si è ancora svegliato dal coma”

Jules Bianchi
Jules Bianchi (getty images)

Sono passati cinque mesi da quel tragico 5 ottobre 2014, quando sul circuito di Suzuka la Marussia di Jules Bianchi si è schiantata contro una gru di soccorso, che in quel momento stava trainando la Sauber di Adrian Sutil.

Il pilota francese dopo aver trascorso i primi tre mesi all’ospedale giapponese di Yokkaichi, è stato trasferito al Centro Ospedaliero Universitario di Nizza il 30 dicembre scorso, in una sezione specializzata in traumi cerebrali.

Secondo le ultime informazioni Jules Bianchi respirava senza l’ausilio di macchinari ed aveva intrapreso una lunga riabilitazione nonostante il danno assonale diffuso, ma adesso il giornale tedesco ‘Bild‘ sostiene che il 25enne pilota non si sarebbe ancora svegliato dal coma, nonostante sia stata bloccata la somministrazione di farmaci per il coma indotto, e che le sue condizioni non sarebbero sostanzialmente migliorate. Notizie che non sono state confermate da nessun comunicato ufficiale, dal momento che l’ultimo risale al 30 dicembre 2014. Attorniato dal calore dei genitori e degli amici il pilota continua la sua lotta tra la vita e la morte, forse consapevole che la sua vita non sarà mai più come prima.

 

Nel frattempo dopo il quasi fallimento ha trovato un investitore che ha deciso di far risorgere il team: si tratta di Stephen Fitzpatrick, magnate dell’industria di gas ed elettricità Ovo Energy, decidendo di ribattezzare la scuderia con il nome Manor. La Ferrari, che nel 2014 forniva i motori alla Marussia senza certezza dei pagamenti, ha deciso di garantire ancora la copertura e spedirà i propulsori per il team nel GP d’Australia. Ma ancora non è certo se il team riuscirà ad allestire in tempo le nuove monoposto.