Ivass: via alla rivoluzione “digitale” delle assicurazioni

 

(Getty Images)
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Meno burocrazia, più digitale. E’ questo, in sintesi estrema, il cambiamento introdotto dal nuovo regolamento Ivass (n. 8 del 3 marzo 2015) che dà attuazione al decreto Crescita 2.0 (Dl 179/2012, art. 22). In futuro gli automobilisti non saranno più subissati di documentazioni superflue: il rapporto con la propria compagnia assicurativa sarà gestito principalmente tramite posta elettronica.

Le nuove disposizioni in merito alla semplificazione delle procedure e relativi adempimenti degli assicurati sono state rese note dall’Ivass due giorni fa, e promettono di innescare un cambiamento epocale.

 

Stop alla (inutile) burocrazia

Innanzitutto gli assicurati, sia in fase di stipula della polizza, che in sede di gestione di un sinistro, non saranno più tenuti a fornire certificati e documenti di cui la compagnia assicurativa è già in possesso, o che comunque può recuperare con facilità, con tutti i vantaggi che ne conseguono in termini di tempo e denaro.

In secondo luogo, d’ora in avanti comunicazioni tra compagnia e cliente potranno avvenire anche attraverso posta elettronica certificata (fatta salva la possibilità di ricevere e trasmettere la documentazione precontrattuale e contrattuale anche attraverso posta elettronica “semplice”). Nel testo del regolamento, gli operatori del settore sono inoltre sollecitati all’utilizzo della “firma elettronica avanzata, qualificata, digitale e grafometrica per la sottoscrizione della polizza e della documentazione relativa al contratto di assicurazione”.

Non solo: le compagnie assicurative saranno ora tenute a mettere a disposizione del cliente, senza oneri aggiuntivi, gli strumenti di pagamento elettronici (anche on-line) per il pagamento dei premi.

E in futuro anche i contenuti dell’informativa precontrattuale e contrattuale saranno oggetto di un più generale intervento di semplificazione, a garanzia di una maggiore trasparenza (a tal fine è già stata avviata una fase di confronto con l’ANIA e con le Associazioni di categoria).

Le nuove norme renderanno necessari una serie di adeguamenti normativi da parte delle aziende e degli intermediari, ma non c’è dubbio che lo sforzo sarà compensato dai benefici derivanti dalla riduzione dei costi della gestione delle odiate scartoffie…