Formula1: Mercedes troppo avanti, Red Bull chiede modifiche al regolamento

Christian Horner
Christian Horner (getty images)

Il Mondiale di Formula1 sembra destinato ancora una volta ad essere dominato dal team Mercedes, come dimostrato nei test invernali, rischiando di rendere “noioso” il campionato e allontanare gli spettatori dal Circus. Dopo quattro anni di dominio Red Bull la scuderia tedesca sembra destinata a lasciare una lunghissima scia di vittorie, almeno fino a quando non verrà cambiato il regolamento, punto su cui fanno leva le squadre avversarie.

Nella scorsa stagione Red Bull si è piazzata al secondo posto nella classifica costruttori, con circa 300 punti di distacco, mentre in classifica piloti dietro a Lewis Hamilton e Nico Rosberg si è piazzato Daniel Ricciardo, pur con un divario consistente. In un Mondiale dove a farla da padrone è la potenza del motore Renault spera quantomeno di dimezzare il gap dalla Mercedes, mentre il Team Principal Christian Horner vorrebbe quanto prima una modifica al regolamento con motori più economici, in modo tale da evitare una fuga di fan dalla Formula1 e rendere più competitive le gare.
“Attualmente il gruppo di trasmissione è la principale differenza tra le squadre. Penso che la differenza tra il migliore e il peggiore debba essere ridotto. Questo renderà automaticamente più interessante la gara”. In un’intervista riportata da Speedweek.com Chris Horner ha poi spiegato che il costo dei motori è la causa principale dei problemi finanziari delle squadre minori.

“Penso che sia molto importante tenere sotto controllo i costi in modo che tutte le squadre possano lavorare per uno sviluppo sostenibile. Ovviamente il propulsore è un fattore principale di costo e questo problema si deve affrontare il più presto possibile. Io credo che queste sono le cose fondamentali e che sia nell’interesse di tutti. Si discute molto – ha concluso il boss della Red Bull -, ma come sempre si parla molto senza arrivare ad una conclusione”. Per questo motivo i team del Circus sono da tempo “in agitazione”, alla ricerca di un nuovo “equilibrio regolamentare” che accontenti tutti e renda la Formula1 più attraente e seguita dal pubblico di tutto il mondo.