F1: Giedo van der Garde porta la Sauber in tribunale

Giedo van der Garde (Getty Images)
Giedo van der Garde (Getty Images)

 

 

I “divorzi” tra piloti e scuderie della F1 non sono mai facili, ma la vicenda che in questi giorni vede coinvolta la Sauber si annuncia particolarmente spinosa. Giedo van der Garde ha infatti intentato una causa legale nei confronti del team di Hinwil sostenendo di essere stato ingiustamente licenziato.

L’ex portacolori della scuderia elvetica, 30 anni il prossimo 25 aprile, era entrato nel team come pilota di riserva nella scorsa stagione, dopo aver disputato il Mondiale 2013 al volante a della Caterham, per poi essere “appiedato” alla fine del 2014, contestualmente all’ingaggio del duo Felipe Nasr-Marcus Ericsson. A quanto pare van der Garde non ha digerito lo “smacco”: di qui la richiesta al tribunale incaricato – con procedura d’urgenza – di imporre alla Sauber a mettergli a disposizione un sedile in occasione del prossimo Gran Premio d’Australia, in programma tra poco più di una settimana a Melbourne.

 

Licenziamento ingiustificato?

Nei documenti depositati dagli avvocati di van der Garde si legge che in data 28 giugno 2014 il pilota olandese aveva avuto dal team garanzie di un “volante” per questa stagione, ma successivamente tale accordo non è stato rispettato. Il quotidiano Herald Sun ne riporta alcuni stralci: “Ai primi di novembre del 2014, il sig. van der Garde era stato informato dall’amministratore delegato della Sauber, la sig.ra Monisha Kaltenborn, che i due sedili della Sauber erano stati dati ad altri piloti e che, di conseguenza, il signor van der Garde non avrebbe avuto un posto come pilota nel 2015″.

Il 2 marzo 2015 l’istituzione arbitraria svizzera presso la quale van der Garde ha depositato la sua prima istanza ha ordinato alla Sauber di reintegrarlo nel team: “All’accusato – si legge ancora nei documenti legali – è stato ordinato di astenersi da qualsiasi azione il cui effetto sarebbe quello di privare il signor van der Garde del suo diritto di partecipare alla stagione di Formula 1 2015 come uno dei due piloti titolari del team Sauber“.

Nella entry list dei piloti ufficiali pubblicata sul sito della scuderia di Hinwil, tuttavia, compaiono solo Felipe Nasr, Marcus Ericsson e Raffaele Marciello e nonostante l’ordine del tribunale – come fa notare l’avvocato Matthew Spain, che difende van der Garde – il relativo motore di ricerca non restituisce alcun risultato se si inserisce il nome del pilota olandese.

Ora la speranza di van der Garde è che nell’udienza convocata con urgenza il prossimo lunedì, a quattro giorni dalle prime prove libere in calendario a Melbourne, la Corte Suprema di Victoria (presso il quale ha attivato la medesima procedura) imponga alla Sauber di rispettare il vincolo sancito dall’autorità giudiziaria nei suoi confronti, riservandogli quindi un posto nel team.