Valentino Rossi presenta il team Sky VR46: “Sarà una stagione molto interessante”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

E’ il giorno della presentazione ufficiale dello Sky Racing Team VR46 e per l’occasione Valentino Rossi – nel duplice ruolo di pilota della MotoGP a caccia del 10° titolo mondiale e mentore della squadra che, con Romano Fenati e Andrea Migno, tenterà di imporsi nel campionato Moto3 – ha deciso di aprire le porte di casa.

 

Dalla MotoGP alla Moto3

L’evento ha offerto innanzitutto l’opportunità ai tanti giornalisti presenti per avere dal Dottore le prime impressioni sulla stagione 2015 della classe regina. “I due test in Malesia sono stati importanti, soprattutto per provare il nuovo cambio – ha affermato Rossi, come riportano i colleghi di GPOne – . Però lo sarà ancora di più quello in Qatar. Sepang è una pista che ha sempre favorito la Honda che infatti è stata veloce, mentre Losail è più adatta alla Yamaha e lì potremo vedere il nostro livello. Per ora mi sembra che gli equilibri siano gli stessi della fine della scorsa stagione, il che è positivo perché nella seconda parte ho potuto spesso giocarmela con Marquez”.

Il campione di Tavullia non ha mancato di ricordare la presenza in pista della Ducati. “Alla fine della scorsa stagione erano già competitivi e la nuova moto mi è sembrata un ulteriore passo avanti – ha detto – . Sicuramente saranno veloci in qualifica, vedremo cosa potranno fare in gara”.

“Penso che sarà una stagione molto interessante – ha rimarcato Valentino – . Marc è l’uomo da battere ma vedo Lorenzo e Pedrosa molto più in forma dello scorso anno. Jorge si è preparato meglio e Dani ha fatto dei cambi nella sua squadra. Dobbiamo cercare in tre di non fare vincere sempre Marc. Nel 2014 con i suoi 10 successi consecutivi ha chiuso il campionato in anticipo. La chiave è riuscire a metterlo da subito in difficoltà”.

L’attenzione si è poi spostata sulla sua avventura quale “coordinatore” del team Moto3: “E’ un impegno grande e importante ma permette di dare a giovani piloti italiani la possibilità di correre al massimo livello – ha osservato Rossi al riguardo – . Dà emozioni diverse rispetto a correre, ma Fenati con le sue vittorie lo scorso anno ci ha fatto godere. In verità è stata una stagione strana, perché Romano ha vinto all’inizio, quando in teoria avremmo dovuto faticare, mentre ci siamo trovati in difficoltà nella seconda parte quando avremmo dovuto avere più esperienza”.

“E’ stato un anno importante – ha sottolineato il Dottore – . Abbiamo fatto dei cambiamenti perché tutto funzionasse meglio e Romano ha comunque portato a casa 4 vittorie. Però la sua posizione finale in classifica non ha rispecchiato la sua velocità”.

Il Pesarese ha fatto notare che il suo è un ruolo prettamente tecnico: “Romano lo posso aiutare fino a un certo punto perché è un pilota già esperto – ha precisato – , mentre con Migno è diverso, l’anno scorso gli ho mostrato le traiettorie migliori, cose così. Quando posso vado ad osservarli girare a bordo pista, per consigliarli, e la domenica la gara della Moto3 è un appuntamento fisso da vedere al box. In un certo senso mi aiuta a rilassarmi e ad entrare già in ottica gara per la MotoGP”.

E chissà che non sia proprio questo il segreto della sua eterna giovinezza…