MotoGP Michelin, Nicolas Goubert: “L’angolo di piega non è un problema”

Staff Michelin a Sepang
Staff Michelin a Sepang (getty images)

Bridgestone si prepara all’ultima stagione in MotoGP per poi lasciare la pista al marchio Michelin che dal 2016 sarà il nuovo fornitore unico degli pneumatici. Il brand francese ha già avviato i primi test in vista del 2016 e qualche settimana fa i piloti ufficiali, sul circuito di Sepang, hanno provato per la prima volta gli nuovi pneumatici da 17 pollici, riscontrando alcuni difetti all’anteriore.

Ma Michelin ha un lungo calendario di test per quest’anno e si dice certa di arrivare al prossimo anno ben preparata e senza problemi e del resto la classe regina non è una competizione del tutto nuova per il celebre marchio: basti sapere che dal 1976 al 2006, prima dell’era del monomarca scattata dal 2009, Michelin si è aggiudicata ben 26 titoli in mondiali e 360 vittorie nei Gran Premi di MotoGP (o classe 500).

 

Il marchio francese pronto a sostituire Bridgestone nel 2016

Ma il passato è passato e ora comincia una nuova avventura per il neo fornitore che ha dovuto già mettere in preventivo alcune piccole lamentele negli test in Malesia, dove diversi piloti sono caduti per un problema alla gomma anteriore. Il direttore tecnico di Michelin, Nicolas Goubert, in un’intervista a Speedweek.com, ha affermato che resta ancora molto lavoro da fare, ma si è detto certo che ogni difetto sarà risolto in tempo

“Se si guarda allo sviluppo dell’angolo di piega dal 1950 ai giorni nostri, allora vi accorgerete che è diventato via via più notevole. Ma ciò che a volte è molto più impressionante sono i diversi stili di guida. A volte suggeriscono che l’angolo di inclinazione è cambiato. In realtà dipende molto dal fatto che il conducente scivola completamente vicino alla sella e pensi che stava con un angolo di piega incredibile. Ma ci accorgiamo che non è vero se si getta un occhio vigile sul bordo del pneumatico”.

Per Michelin sarà importante trovare quanto prima il giusto equilibrio tra la ruota anteriore e quella posteriore e inoltre “sviluppare la gomma giusta per tutte le possibili condizioni senza dover cambiare radicalmente la base degli pneumatici ogni volta che ce n’è ha bisogno. C’è ancora molto lavoro da fare – ha concluso Nicolas Goubert -. Ma l’angolo di piega non è per niente un problema”.