Casey Stoner: “Nessuna voglia di tornare in MotoGP, tutta colpa dell’elettronica”

Casey Stoner
Casey Stoner (getty images)

Nonostante si sia ritirato dalle corse da quasi tre anni Casey Stoner continua ad essere uno dei piloti più gettonati, di quelli che quando rilasciano un’intervista ha una vasta eco internazionale, anche perchè è una persona che non ha peli sulla lingua.

Recentemente hanno fatto molto discutere le sue dichiarazioni su Ryan Villipoto e Tony Cairoli, sostenendo che il pluricampione siciliano sia stato molto fortunato nella sua carriera, mentre il rookie californiano sarebbe la nuova stella del Motocross.

Nel 2015 Casey Stoner proseguirà il suo lavoro di collaudatore Honda, con il compito di sviluppare la futura moto di Marc Marquez e Dani Pedrosa in vista del prossimo anno e magari provare ulteriori aggiornamenti sulla RC213V attuale. In un’intervista al magazine Otor il campione australiano ha raccontato del suo passato in MotoGP, del campione in carica Marc Marquez, della sua decisione di abbandonare anzitempo le corse e dell’impegno preso con HRC.

“Lui ha preso quello che ho provato e lo ha portato ancora più in alto. Anche lui fa molto dirt-track ed ha una prospettiva diversa da quella che hanno la maggior parte degli europei”, ha detto Stoner a proposito di Marquez. “E’ molto costante nell’arco dell’intero campionato, ma Jorge, Dani e Valentino hanno dimostrato che si può battere”.

L’ex campione della Ducati ha parlato anche del suo nuovo ruolo di collaudatore, un lavoro più che un divertimento, portato avanti con gioia e determinazione nonostante i limiti ‘tecnici’… “Mi sembra un lavoro! Non ci si diverte molto, e non ci lasciano lavorare sugli assetti affinché io possa cucirmi la moto addosso. Si tratta di raccogliere dati e fare comparazioni… Honda mi stima, gli riesco a dare molti dati utilizzabili, anche perché nessun altro può spingere la moto ad un limite simile a quello dei piloti ufficiali”.

Ogni anno si parla di un suo ritorno in Top Class, ma Casey Stoner mette fine ad ogni diceria una volta per tutte: “Ho zero voglia di tornare in MotoGP. Le moto non sono più divertenti come una volta per colpa dell’elettronica. Ora metterle di traverso richiede tanto sforzo… Mi sto divertendo molto con enduro e motocross, dove sei veramente aggressivo. Le moto ‘vere’ – ha concluso – sono la mia passione”.