MotoGP, Cal Crutchlow: “La Honda è una vera belva come me”

Cal Crutchlow
Cal Crutchlow (getty images)

Dopo le prime giornate di test pre-campionato “dietro le quinte” Cal Crutchlow ha chiuso il Test Sepang2 con il terzo posto nella classifica dei tempi di giornata. Un buon segnale che regala le prime piccole soddisfazioni al team CWM LCR Honda di Lucio Cecchinello che da quest’anno ha deciso di puntare anche sul rookie Jack Miller, alle prese con una moto assai diversa dalla Moto3.

Ma se per il giovane australiano sarà una stagione di ‘adattamento’ per il britannico Cal Crutchlow è giunto il momento di dover tirare il massimo in questo mondiale decisivo per la sua carriera e mettersi alle spalle una pessima stagione con la Ducati. In un’intervista a Speedweek Crutchlow ha parlato del suo adattamento alla Honda RC213V e dei problemi riscontrati nelle prime uscite in Malesia.

 

Pro e contro della Honda RC213V

“Abbiamo ancora del lavoro da fare. Devo regolare ulteriormente il mio stile di guida. In curva la velocità non sembra così male. Ma nelle curve abbiamo ancora qualche problema”, ammette l’ex ducatista, sottolineando un problema all’impianto frenante quasi simile a quello di Marc Marquez nella prima giornata dei Test Sepang2: “Marc Márquez ha avuto il primo giorno difficoltà molto simili. Sembra come se la moto scivolasse molto… Non so se si tratta di una coincidenza. Dani Pedrosa non si è lamentato. Marc e io abbiamo la stessa moto, ma non so se abbiamo esattamente lo stesso sistema frenante Brembo”.

Cal Crutchlow esclude che la causa possa essere dovuta al surriscaldamento del liquido dei freni, ma entro i prossimi test in Qatar il problema non dovrebbe ripetersi. Ma il terzo crono nell’ultimo giorno di test ufficiali lascia ben sperare, sebbene il pilota britannico non sia ancora appagato: “Tutti vogliono spingere al massimo. Tuttavia ho la sensazione che non ho ancora tirato fuori il massimo. Ho fatto due errori nel mio giro più veloce. Questo ha fatto perdere quattro decimi. Ma così è in corsa. Suppongo che anche gli altri ragazzi abbiano commesso degli errori”.

Non resta che abbassare la testa e lavorare sodo perchè il gap dal vertice è ancora sostanzioso. Ma nel suo piccolo il team di Lucio Cecchinello potrà togliersi le prime soddisfazioni, a patto che ai box si lavori sulla retta via per apportare le dovute migliorie e trovare il giusto assetto: “Anche se ho raggiunto il terzo miglior tempo non vuol dire che mi sento già a mio agio con la Honda… – ha concluso Cal Crutchlow -. Abbiamo bisogno di un set-up di base, che mi faccia sentire meglio”.

Del resto bisogna mettersi alle spalle un brutto campionato 2014 in sella alla Desmosedici GP14, tanto che ha deciso di scindere il contratto anzitempo. Quando gli viene chiesto di paragonare la Honda, la Yamaha e la Ducati a degli animali Cal risponde così: “La Yamaha la descriverei come un serpente. Delicatamente. La Honda dovrebbe essere paragonata a me, una vera belva. Non posso parlare della Ducati”.

 

 

Luigi Ciamburro