Ferrari F1, Maurizio Arrivabene: “L’ambiente è favoloso, siamo una squadra unita”

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene (getty images)

In occasione della terza giornata di test F1 a Barcellona il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, è approdato nei box della Rossa per seguire da vicino lo sviluppo della nuova monoposto SF15-T, quest’oggi pilotata da Kimi Raikkonen, prima del debutto in campionato a Melbourne a metà marzo.

Durante una conferenza stampa il boss del Cavallino, da grande esperto di marketing, ha intrattenuto i giornalisti con una spigliata dialettica ed ha rivelato alcuni retroscena che hanno portato all’ingaggio di Sebastian Vettel, non senza lanciare qualche frecciatina alla precedente gestione della Scuderia di Maranello…

“Ho letto e sentito che questa è la Ferrari di Mattiacci e che i meriti del buoni risultati che stiamo ottenendo è merito della precedente gestione, ma io vi spiegherà come funzionano le cose in Ferrari da quando ho assunto questa responsabilità: questo non è l’auto di Mattiacci, non è la macchina di Arrivabene, non è la macchina di James Allison, non appartiene a nessuno – ha dichiarato ai giornalisti, così come riportato da Autosport -. E’ la Ferrari, perché ora siamo una squadra unita, lavoriamo tutti nella stessa direzione, senza fazioni, senza politica interna, senza divisioni. Lavoriamo tutti per lo stesso scopo ed i risultati sono merito di tutti. Ma, naturalmente, se qualcosa non riesce il responsabile sono io, perché io sono il capo della squadra e colui che ha scelto le persone che sono qui”.

 

L’arrivo del campione tedesco al Team di Maranello

Maurizio Arrivabene ha spiegato come si è arrivati al pluricampione ex Red Bull, Sebastian Vettel, dove sembra esserci anche lo zampino indiretto di Michael Schumacher… “Dopo il GP russo è diventato chiaro che Fernando Alonso non sarebbe rimasto con noi e dopo aver parlato con il Dr. Marchionne, pur lavorando a Philip Morris International, ho chiamato Sabine Kehm, mia amica dai tempi in cui lei e Michael Schumacher sono stati con noi, per richiedere informazioni su Vettel. Poi lei lo ha chiamato e ha risposto a tutte le sue domande, perché non conosceva bene la realtà della Ferrari e l’accordo è avvenuto in una telefonata di Sebastian al dottor Marchionne”.

Sebbene i risultati richiederanno tempo per arrivare in casa Ferrari sembra si respiri un’aria diversa, a cominciare dai piloti e dal paddock, e tutti lavorano con entusiasmo allo sviluppo di una monoposto vincente: “L’ambiente in squadra è favoloso, si può vedere che tutti – piloti, meccanici, ingegneri, tutti – lavorano con più gusto e motivazione. Siamo ancora una squadra e questo è già un punto importante, perché solo essendo una squadra possiamo tornare al nostro posto”, ha concluso il team principal Maurizio Arrivabene.