MotoGP Test Michelin: gomma anteriore problema urgente. La critica di Carlo Pernat

Gomme Michelin nei Test di Sepang MotoGP
Gomme Michelin nei Test di Sepang (getty images)

Dopo la tre giorni di test Sepang2 molti team della MotoGP si sono trattenuti sul circuito malesiano per una quarta giornata di lavoro e testare le gomme Michelin che subentreranno alle Bridgestone nella stagione 2016. Stavolta a provare gli nuovi pneumatici sono stati i piloti ufficiali, alcuni dei quali hanno rimediato delle cadute senza conseguenze fisiche: tra questi Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso che hanno semidistrutto le loro moto.

Il Direttore Tecnico della Michelin, Nicolas Goubert, ha dichiarato al sito Motogp.com: “E’ stato molto importante per noi avere la possibilità di avere i piloti ufficiali sulle moto; per quel che riguarda le gomme, è ancora presto per avere una direzione chiara sul lavoro che andremo a svolgere”. Dopo questa giornata di test Michelin il marchio francese ha capito dove focalizzare l’attenzione: “Dobbiamo concentrarci in particolare sull’anteriore, perché è lì che i tester hanno individuato un certo gap da colmare”.

Ma Michelin sa bene in che direzione muoversi per risolvere il problema: “Per l’anteriore avevamo due profili diversi e ora abbiamo un’idea chiara su come muoverci per il futuro, sappiamo di cosa abbiamo bisogno. È importante sapere quali sono i limiti e su quali aree bisogna ancora lavorare, l’anteriore è uno di quelli”.

 

Il duro commento di Carlo Pernat

In una giornata caratterizzata da diverse cadute il manager e giornalista ligure Carlo Pernat ha ritenuto un’idea folle testare le gomme 2016 al termine della tre giorni di test pre-campionato, in condizioni climatiche estreme e con i piloti ormai stremati: “Penso che fare i test Michelin dopo tre giorni di prove al caldo di Sepang sia stata una grossa stupidaggine – ha dichiarato Pernat sul suo profilo Facebook -. Tutti i piloti erano stracotti ed hanno rischiato grosso Jorge Lorenzo ed Andrea Dovizioso che hanno fatto due brutte cadute. Pensate se il mondiale fosse incominciato semza due protagonisti. Ci vorrebbe più sale in zucca e non pensare sempre al business alla faccia dei piloti che restano sempre e comunque i veri protagonisti del Motomondiale”.