Fiat 131 Abarth Rally, Campione del Mondo WRC (VIDEO)

.Fiat 131 Abarth rally (Foto by FaceBook)
.Fiat 131 Abarth rally (Foto by FaceBook)

Parleremo di un mito Italiano che, negli anni 70/80, è stato campione mondiale rally, la Fiat 131 Abarth rally,
l’unica vera Fiat campione del mondo che ha vinto 18 gare con 46 podi conquistati e portando a casa 3 campionati mondiali costruttori e 2 campionati mondiali piloti.
La storia della leggendaria Fiat nasce per l’esigenza di trovare l’erede della fiat 124 Abarth, che inizialmente fu assegnato alla coupè X1/9, in effetti l’Abarth aveva già approntato un prototipo, (clay Regazzoni lo guidò nel 74 al giro automobilistico d’Italia), i quali erano pronti alla produzione i 400 esemplari necessari all’omologazione nel gruppo 4. Ma mamma Fiat interrompe il progetto per procedere allo sviluppo di una vettura da corsa partendo dalla base della Fiat 131, uscita un paio d’anni prima, proprio per dare più visibilità o mi alla vettura.

Nasce La Fiat 131 Abarth Rally

Fiat diede il compito gli ingegneri dell’Abarth, e nel 75 venne messa in pista un primo prototipo sulla base della Fiat 131 due porte, il prototipo viene chiamato Fiat Abarth 031, ma a parte le linee della carrozzeria discosta di molto dalla futura Fiat 131 Abarth rally. La 031 monta un motore 3.2 V6 della 130 con cubatura aumentata a 3.481 cm³ e alimentato da tre carburatori Weber e cambio ZF cinque marce transaxle.
La potenza arriva a 270 CV a 6.800 giri/min, che consente alla 031 di sfiorare i 260 km/h, e esordisce e vince nel giro d’Italia del 1975.

 

.Fiat 131 Abarth rally (Foto by FaceBook)
.Fiat 131 Abarth rally (Foto by FaceBook)

L’esperienza maturata con la 031 sarà fondamentale per lo sviluppo della 131 Abarth che vede la luce dopo solo 8 mesi di progettazione, montando il 1,8 16V della 124 Spider con una potenza di poco superiore ai 200 CV e diverse modifiche nel telaio.
Tuttavia la versione definitiva della Abarth Rally Corsa, potendo contare sulla base della versione Fiat 131 Abarth stradale ormai completata, adotterà il due litri di serie ma con un impianto di iniezione
indiretta Kugelfischer in luogo del carburatore Weber. Le altre modifiche riguardarono l’adozione di un differenziale autobloccante e di diverse modifiche al pacchetto sospensioni oltre ad alleggerire la scocca, che era decisamente più pesante delle sue concorrenti, così la vetroresina viene scelta per sostituire porte, cofani e parafanghi. Poi vengono
aggiunti dei passaruota maggiorati, per ospitare gli pneumatici Pirelli P7 195/40 VR15, e grandi spoiler per garantire la necessaria deportanza. Queste modifiche strutturali consentirono di dominare la scena internazionale fino al 1980. Il risultato finale fu una vettura che poteva erogare potenze superiori ai 215 CV nella prima versione del 1975 ma che sarebbero arrivate a superare i 230 CV negli anni successivi.

La prima apparizione della 131 Abarth Rally Corsa avvenne nel 1975 in due gare del Campionato italiano rally: il Rally 100.000 Trabucchi e il Rally delle Valli Piacentine dove vinse dopo aver dominato la gara.

Nel 1976 ci fù l’esordio internazionale al Rally dell’Isola d’Elba (valido per il campionato europeo) dove 2 vetture conquistarono il doppio podio, facendo poi il bis al Rally dei 1000 Laghi sempre valido per il mondiale.
Nel 1977 arriva il primo Mondiale Costruttori per la Fiat grazie ai cinque successi ottenuti nel campionato
mondiale.

 

.Fiat 131 Abarth rally (Foto by FaceBook)
.Fiat 131 Abarth rally (Foto by FaceBook)

La 131 Rally si ripeterà nel mondiale anche nel 1978 confrontandosi con le Ford Escort RS che però dovranno cedere alla supremazia della Fiat che conquista ben 5 vittorie, oltre alla Coppa FIA Piloti
del duo Alen-Kivimaki a fine stagione; il 1978 è anche l’anno del titolo italiano conquistato da Vudafieri
e Mannini.
Nel 1979 sarà un anno di transizione, con budget ridotto, la Fiat partecipa ufficialmente a soli tre appuntamenti
del mondiale uno dei quali vedrà la 131 ancora vittoriosa con i soliti Alen-Kivimaki.
Nel 1980 un’altra doppietta, arriva il 3 titolo costruttori e il titolo piloti con Walter Rohrl.

Le stagioni 81 e 82 saranno solo di transizione, con un ultimo primo posto in Portogallo nell’81
e l’uscita di scena nel 1982 dovuta al cambiamento delle regole WRC, portando avanti nei Rally solo il marchio Lancia.

Video tributo della Fiat 131 Abarth rally.