MotoGP 2015, Valentino Rossi: “Il regolamento favorisce la Ducati, non è giusto”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

Al termine della tre giorni di Test Sepang 2 Valentino Rossi sembra essere in ritardo non solo dall’imprendibile Marc Marquez, ma anche rispetto al suo compagno di squadra Jorge Lorenzo. Anche nel day 3 il pilota maiorchino della Yamaha resta incollato alla Honda ufficiale, mentre il campione di Tavullia sembra in affanno nella ricerca del migliore set-up.

Alla fine della giornata finale Valentino Rossi è quinto con sette decimi di ritardo dal leader di classifica dei tempi, ma è pur vero che Sepang è un circuito maggiormente favorevole alle Honda e in Qatar qualcosa potrebbe cambiare. Tra due settimane ci sarà l’ultima sessione di test pre-campionato, dove sarà fondamentale trovare l’assetto ideale in vista del primo Gran Premio.

La casa di Iwata non apporterà ulteriori aggiornamenti alla moto, dopo l’arrivo del nuovo cambio seamless anche in scalata. Si dovrà lavorare sugli elementi esistenti, ma Valentino Rossi sembra essere fiducioso: “Credo che gli equilibri da pista a pista cambieranno e Losail è un circuito in cui la Yamaha storicamente va bene – ha detto in un’intervista riportata da Gpone.com -. Non credo che avremo grandi novità da provare nel prossimo test, solo qualche dettaglio”.

 

Il Dottore punzecchia la Ducati…

Ma considerando i tempi di queste prime uscite ufficiali del 2015 la Yamaha dovrà stare molto attenta non solo alle Repsol Honda, ma anche alle Ducati di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, che in Malesia hanno girato con la nuova GP15: “La nuova Ducati mi sembra che vada già abbastanza bene considerando i pochi chilometri fatti e penso che nel corso della stagione potranno lottare con noi per le posizioni che contano, potranno essere pericolosi. Dovizioso e Iannone sono in gran forma”.

Ma il campione di Tavullia ritiene ingiustificato l’aiuto offerto al team di Borgo Panigale dal regolamento: “Avere 24 o 22 litri di benzina non fa la differenza e per perdere la gomma morbida dovranno vincere tre gare, quindi spero la tengano (ride, ndr). Per me questa regola è ingiusta, ora la loro moto è veloce, non capisco perché debbano avere questo vantaggio. Andava bene lo scorso anno ma ora sono al nostro livello a parità di gomme. È qualcosa di strano per il motorsport, succede solo in MotoGP”.

Se qualcuno si attendeva miracoli dal nuovo cambio seamless si sbagliava, anche se Valentino Rossi ne esalta le migliorie rispetto al cambio della scorsa stagione: “Per me è migliore del vecchio più o meno sotto tutti gli aspetti, ma non basta. Ci dà un piccolo aiuto ma manca ancora un pizzico di stabilità per entrare più forte in curva”. La casa di Iwata dovrà lavorare su questo aspetto per evitare che la Honda di Marc Marquez prenda il largo…